giovedì, Maggio 30, 2024

Aftermarket Review – MB-339 CD Resin Conversion & MB-339 (All Variants) Update Set in scala 1/48.

Indubbiamente l’Aermacchi MB-339 è uno dei più grandi successi commerciali dell’industria aeronautica italiana a livello mondiale. In servizio da più di 35 anni, l’addestratore della ditta di Venegono Inferiore ha formato centinaia di piloti servendo in numerose forze aeree mondiali. Anche se la sua vita operativa sta giungendo oramai al termine, con l’imminente sostituzione da parte del nuovo Leonardo M-345 HET, numerosi esemplari (soprattutto nella versione CD – Completamente Digitale) continueranno a svolgere i propri compiti per almeno altri tre anni.

Pur molto diffuso, il ‘339 non ha mai riscosso molto successo a livello modellistico ed attualmente in commercio sono solo due i kit a disposizione: il vetusto Supermodel in 1/72 e il più recente, anche se non troppo oramai, FREMS nella scala del quarto di pollice.

I set che presenterò in questa review sono appunto dedicati allo stampo in 1/48 e rappresentano una gradita novità che permetterà a molti appassionati di aggiungere alla collezione dei soggetti interessanti e, altrimenti, difficili da riprodurre.

Parto subito col dire che alla base di questo progetto c’è Andrea Paternieri che si è occupato della realizzazione dei master e dei tanti pezzi che compongono i set. La loro commercializzazione, invece, è affidata al noto negozio milanese Mister Kit.

MR-4801 – MB-339 CD Conversion Set:

Il primo aftermarket in esame è il più sostanzioso tra quelli proposti poiché permette la totale conversione di un MB-339 A in CD. L’articolo è composto da 48 parti, sia in resina 3D, sia in resina poliuretanica stampata.

  • Cockpit: è, senza dubbio, l’elemento più pregevole del set con una vasca ricca di dettagli ben riprodotti e molto nitidi. Benché sia realizzata in 3D, i layer di fusione sono appena percettibili e solo in zone che poi non saranno visibili, quindi il pezzo è utilizzabile senza essere costretti ad ulteriori lavorazioni.
    I Martin Baker Mk.10 hanno le cinture di sicurezza già stampate con andamento diverso tra i due seggiolini (accortezza molto utile ai fini del realismo) e il panneggio dei cuscini ha forme convincenti e morbide; vanno solo completati con i due rostri per infrangere il plexiglass sopra il poggiatesta (anche loro in resina). La maniglia d’espulsione, forse, è più conveniente eliminarla e rifarla con il classico filo di rame per dargli maggiore risalto e tridimensionalità.
    Molto belle le palpebre dei cruscotti direttamente fornite da stampa 3D con le griglie di aerazione già aperte e precise; sopra di esse, realizzati con lo stesso metodo, andranno aggiunti i bracci di sostegno degli Head Up Display.
  • Musetto, deriva ed elevatori: esteriormente sono questi i pezzi che contraddistinguono l’MB-339 CD dalla variante A. In particolare il musetto, più lungo per alloggiare una nuova e più completa avionica, è composto da un blocco unico di resina che andrà a sostituire quello originale FREMS. Integrato nel pezzo vi è anche il pozzetto carrello anteriore (di cui viene fornita anche la gamba di forza) che è stato arricchito di alcuni particolari e delle centine della struttura. Per completarlo sarà necessario aggiungere il faretto di atterraggio sul bordo d’attacco, fornito pre-tagliato su una lastrina di acetato trasparente. La soluzione è comoda ma i più esigenti potranno sostituire questo elemento con uno strass da bigiotteria che simulerà meglio la parabola interna della luce.
    La deriva non è completa, bensì è compresa solo la metà superiore che integra gli alloggiamenti per le antenne RWR (anche queste tipiche della versione CD). Quella in plastica dovrà essere parzialmente sezionata per aggiungere la resina da raccordare con attenzione. Le superfici del pezzo della conversione sono lisce e ben lavorate anche se, probabilmente, sarà utile ridurre leggermente la profondità delle incisioni che simulano i pozzetti d’ispezione degli attuatori idraulici (quelli di forma ovale) sul lato sinistro.
    Nulla da segnalare sugli elevatori che riportano correttamente le nuove superfici compensate per ridurre lo sforzo di barra.  
  • Sonda RIV: la sonda per il rifornimento in volo è fornita in un solo pezzo ed è completa. Le forme sembrano ben raffigurate ma, data la particolare natura del pezzo, ci potrebbero essere delle difficoltà nel separarlo dalla materozza e dai supporti. Prestate molta attenzione in questa fase.

  • Griglie di aerazione, sfiati e air scoop: altra “porzione” importante del set è quella riguardante i vari sfiati, air scoop e griglie dell’MB-339 CD, molto differenti in forme e dimensioni rispetto alla variante Alpha. Senza dubbio è questa la parte di conversione più complicata perché il modellista dovrà aprire svariati scassi sulle due semi fusoliere per far posto ai nuovi pezzi in resina 3D inclusi nella confezione. C’è da dire che sulle nuove parti sono ben visibili i livelli di fusione ma che, in ogni caso, dovranno essere stuccate e raccordate alle forme del modello per cui gli scalini spariranno.

A corredo dei pezzi principali sono fornite anche le varie antenne previste per il “Completamente Digitale” e la piccola strobe light compatibile con visori NVG da aggiungere sul ventre del velivolo e riprodotta già con resina trasparente.

Le istruzioni sono contenute in due fogli formato A4 e riportano le indicazioni, con misure, per eseguire i tagli dello stirene. In alcuni passaggi, soprattutto per ciò che riguarda le già citate griglie, possono non risultare chiare al primo impatto e per questo consiglio di affiancarle alle foto del soggetto reale per comprendere meglio dove operare. Del resto, data la mole di lavoro e di modifiche in gioco, è più che richiesta una certa skill da parte del modellista e una buona dose di documentazione a margine.

Le decalcomanie sono stampate dalla Fides Grafica di Verona su supporto unico. Il film, avendo provato un’insegna di scarto, è e di buona fattura (reagiscono correttamente anche ai liquidi ammorbidenti) ma leggermente spesso; sarà necessario, quindi, scontornarlo al massimo e livellare al meglio gli scalini con abbondanti mani di trasparente lucido. I neri e i bianchi sono saturi, gli altri colori presentano un minimo di retinatura ma questa si nota solamente osservando le decalcomanie da distanza ravvicinata. Completi gli stencil, con testi comunque ben leggibili, mentre per le coccarde si dovrà far ricorso al foglio contenuto nel kit FREMS.

Analizzando l’accessorio viene naturale un confronto con la vecchia conversione proposta anni fa dalla Alitaliane che aveva un criterio totalmente diverso: fusoliere in un solo pezzo con ampi ritiri della resina, forme discutibili e incisioni non all’altezza. In questo caso l’approccio è, a mio avviso, più logico e dal risultato finale più sicuro poiché permette di sfruttare le caratteristiche di base dello stampo originale mantenendo anche una certa uniformità delle pannellature e dei dettagli di superficie.

Contemporaneamente alla conversione integrale, sono proposti anche altri tre set di dettaglio e miglioria utilizzabili per tutte le versioni dell’MB-339, comprese quelle impiegate all’estero.


MR-4802 – Engine Hydraulic And Electric Bays – All Variants (A, PAN, CD, CM, CE, CD):

Nella confezione sono inclusi tutti i vani idraulici ed elettrici che si trovano al centro della fusoliera del velivolo. Il sistema ideato è ingegnoso e comodo perché prevede un rack stampato in 3D da posizionare all’interno delle valve e su cui vanno aggiunti i singoli pannelli con le apparecchiature. Questo metodo ovvia ai soliti problemi di allineamento e adattamento rendendo semplice l’inserimento dei vari insiemi.

Le baie hanno dei bei dettagli ma potranno comunque essere completate con i soliti tubi e cavi; comunque già “da scatola” danno una bella resa. I portelli di accesso sono direttamente in resina 3D, a tutto vantaggio dello spessore dei pezzi.

MR-4803 – Main Landing Gear Bays – All Variants (A, PAN, CD, CM, CE, CD):

Set più piccolo ed essenziale, ma che potrà comunque tornare utile per risolvere uno dei tanti problemi di cui soffre il kit della FREMS: la ridotta profondità dei vani carrello principali. Gli alloggiamenti sono in resina 3D mentre i portelloni vengono proposti nella classica resina poliuretanica (sono inclusi solo quelli più grandi, per quelli che coprono le gambe di forza bisognerà utilizzare gli originali in plastica).

MR-4804 – Flaps – All Variants (A, PAN, CD, CM, CE, CD):

Tra tutti è forse l’articolo meno appetibile perché il FREMS prevede gli ipersostentatori già separati dal resto dell’ala. Nel set, però, è inclusa tutta la struttura interna con le singole centine ben rappresentate e con spessori molto sottili. Dato, appunto, la ridotta sezione e la lunghezza delle parti, le stesse tendono purtroppo ad imbarcarsi; il produttore, che è a conoscenza dell’inconveniente dovuto alle tecnologie 3D ancora in fase di sviluppo, assicura che sta cercando una soluzione ma che incollando i pezzi con colla ciano acrilica essi riprendono la corretta forma.

Oramai da anni speravo nell’uscita di una conversione al passo con i tempi per il trainer dell’Aermacchi e gli aftermarket che vi ho appena presentato sono una vera manna. La tiratura sarà abbastanza limitata perché, come anticipato da Andrea Paternieri, altri progetti molto interessanti bollono in pentola: entro giugno 2021, infatti, sono in uscita dei set dedicati all’RT-33 e all’S.M.79 sempre nella scala del quarto di pollice. Rimanete sintonizzati!


Buon modellismo a tutti.

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Valerio – Starfighter84 – D’Amadio.

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3 Comments

  1. Ciao Valerio, ma l’abitacolo può essere utilizzato anche per la versione A o ci sono grosse differenze?

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