Il B-2 resta per me uno dei soggetti "black" (erano quelli finanziati da fondi segreti e invisibili) più interessante e futuristico mai realizzato.
La sua storia inizia negli anni '40 quando Jack Northrop si convinse che l'aereo perfetto non aveva bisogno di fusoliera e timoni ma come i falchi aveva bisogno solo di ali.
Li nacquero i primi prototipi di ala volante quale l'YB-35 e 49 ma la tecnologia era ancora troppo grezza quindi i progetti furono accantonati.
Alla fine degli anni 70 quando la tecnologia dei comandi Fly-By-Wire divenne reperibile e complice la richiesta del pentagono di un ATB ( Advanced Taechnology Bomber) il B-2 divenne il coronamento del sogno di Northrop.
Il livello di segretezza che circondava il velivolo diede vita a scenari quasi comici. Al momento della sua prima presentazione pubblica a Palmdale nel 1988, l'Air Force impose severe restrizioni per impedire agli ospiti e ai giornalisti di vedere e fotografare la blindatissima parte posteriore dell'aereo.
Tuttavia, gli ingegnosi fotografi della rivista Aviation Week scoprirono che il Pentagono si era dimenticato di richiedere il blocco dello spazio aereo sopra la pista: affittarono così un piccolo aereo da turismo e fotografarono indisturbati i segreti degli scarichi schermati direttamente dall'alto.
Il B-2, d'altro canto, ha richiesto un sacrificio economico senza precedenti. Con un prezzo finale di circa 2,1 miliardi di dollari a esemplare, se oggi si decidesse di mettere un B-2 su una gigantesca bilancia, l'aereo costerebbe sensibilmente più del suo equivalente peso in oro massiccio. Una flotta così costosa che perfino le ore di volo per l'addestramento dei piloti vengono centellinate come se si trattasse di amministrare il bilancio di una piccola nazione. Oltre a questo va anche considerato che il B-2 viene ospitato in particolari hangar con un clima controllato ( questo soprattutto dopo l'incidente dello Spirit of Kansas nel 2008, dove dell'acqua piovana evaporata portò ad una lettura errata dei sensori di decollo con conseguente perdita dell'aereo, nessuna vittima)
Il soggetto da me scelto è lo Spirit of Arizona, si tratta del secondo B-2 prodotto (AV-2) ed uscito da Palmdale, ha volato per la prima volta all'inizio degli anni Novanta, inizialmente configurato come modello di test per i severi collaudi aerodinamici e strutturali a Edwards. Una volta finiti i test dal BLK10 è stato aggiornato al BLK30 e assegnato al 509th BW pronto per i compiti di prima linea. Partecipò a tutte le campagne attive dal Kossovo fino ai giorni nostri (purtroppo).
Mentre l'Air Force ha assegnato allo Spirit of Arizona il suo nome formale sul carrello anteriore, i team di manutenzione a terra e i suoi specialisti hanno battezzato questo specifico esemplare con un nickname molto più cupo: "Grave Digger" (il becchino). Questo soprannome nacque nei primi anni Novanta sia come richiamo ironico all'immaginario dei deserti aridi e alla Death Valley dell'Arizona, sia perché l'AV-2 era il modello destinato ai test di carico pesante e penetrazione profonda. Agli occhi dei suoi "Crew Chief", quell'ala volante nera e invisibile era nata letteralmente per scavare le fosse dei bunker nemici.
Interessante puntualizzare che i B-2 partono quasi sempre dalla loro base di Whiteman per attaccare, portando nel caso dell'Afganistan la missione più lunga mai registrata con la bellezza di 44 ore consecutive di volo. Tuttavia, per gestire conflitti prolungati senza costringere gli equipaggi a continui voli transoceanici, l'Air Force ha installato speciali hangar climatizzati trasportabili (i B-2 Shelter System) in pochissimi avamposti strategici, come l'atollo di Diego Garcia nell'Oceano Indiano o la base di Fairford nel Regno Unito, consentendo al bombardiere di fare scalo e riarmarsi direttamente sul campo.
l'ultima aggiunta all'arsenale del B-2 è la GBU-57 MOP (Massive Ordnance Penetrator), progettata dalla Boeing e detiene il titolo di bomba convenzionale (non nucleare) più pesante e devastante dell'arsenale statunitense. Dal peso considerevole di 13'600 kg è possibile agganciarla solo sui B-2 e ne possono portare solo 2, la bomba è composta da un unico involucro di acciaio temprato ultraduro (solo quello è l'80% del peso), dalla carica esplosiva di 2400kg e dalla parte posteriore contenente le alette per la direzione e il gps. L'arma così composta è in grado di perforare fino a 60mt di terra o 18 di cemento armato.
Passiamo ora al Kit.
Prima di tutto il Wip lo trovate Qui!
Per quanto riguarda il montaggio è andato molto bene, mi sento di consigliarlo assolutamente a tutti, come unico after ho preso le GBU-57 della Wolfpack perchè decisamente più corrette e dettagliate.
Consiglio le mascherine della Def.Model per i pannelli RAM
Per i colori ho utilizzato il MRP-40 per il Gunship Grey e un Mix 70-30 di Neutral Grey con il Gunship per i pannelli RAM
Ma ora direi pure basta parlare!
B-2A 1/144 Academy
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B-2A 1/144 Academy by Jacopo Ferrari, su FlickrSpero che vi piaccia e alla prossima!



























