Anche questo """piccolo""" in 144 è finito! come sempre prima di una Gallery andiamo con un po di storia, ma visto che ho intenzione di fare un 52D saltiamo la sua nascita e l'impiego durante la guerra del Vietnam e procediamo direttamente alla nascita della versione G ed H
Iniziamo col dire che la versione G, pur apparendo molto più moderna della D, nacque mentre quest'ultima era ancora protagonista, entrando in servizio il 13 febbraio 1959. Il soprannome della versione era Wet Wing (ala bagnata), poiché l'ala fu interamente riprogettata aumentando la capacità dei serbatoi e ridisegnando le superfici di controllo per gestire la nuova struttura. Questa modifica, da sola, permise all'aereo di guadagnare ben 17 tonnellate di peso massimo al decollo. La deriva venne abbassata di 3 metri e la postazione del mitragliere caudale fu spostata nella battle station in fusoliera (la cabina a due piani dove, oltre a pilota, navigatore, addetto alle armi ed ECM, trovò finalmente posto anche il mitragliere su un seggiolino eiettabile).
Dopo il tour in Vietnam, i B-52G furono aggiornati con nuovi sistemi di puntamento elettro-ottici nelle due gondole sotto il muso, ma l'ammodernamento più significativo avvenne nel 1982 con l'installazione del lanciatore rotante a revolver per i missili a lungo raggio.
Nel 1991, otto anni dopo quell'aggiornamento, il B-52G fu protagonista dell'operazione Secret Squirrel (denominata Senior Surprise dagli equipaggi). Il 16 gennaio, sette B-52G decollarono dalla Louisiana per un volo ininterrotto di oltre 35 ore tra andata e ritorno per colpire i primi bersagli in Iraq con i nuovi missili AGM-86C CALCM, mai testati prima sul campo. Dopo 9 ore di volo sul Mediterraneo, effettuarono il secondo rifornimento in volo con i KC-10 (il primo era avvenuto sopra le Azzorre con i KC-135); in quel frangente, l'ufficiale ECM segnalò la presenza di caccia nemici che seguirono la formazione fino al confine libico, mantenendo però le distanze. Giunti al punto di lancio ai confini dell'Arabia Saudita dopo 16 ore di volo, i piloti dovettero correggere continuamente l'assetto dell'aereo, che sbandava a ogni sgancio dei missili. Il successo fu totale: tutti i radar iracheni designati vennero distrutti. Nel viaggio di ritorno, a causa di forti perturbazioni che impedirono il rifornimento previsto, la formazione dovette deviare verso la Spagna. La missione si concluse dopo 35 ore e 24 minuti dal decollo.
Gran parte dei B-52G fu poi smantellata nel 1994 in seguito al trattato START (molti esemplari sono ancora visibili a Davis-Monthan), mentre l'ultimo esemplare, il 58-224, è stato dismesso nel 2013.
Il B-52H entrò invece in servizio il 9 maggio 1961. La differenza principale rispetto al G risiede nei motori a doppio flusso TF33-P-3, molto più efficienti e meno fumosi. Furono aggiornate l'avionica e i sistemi di guerra elettronica, mentre la torretta caudale con quattro mitragliatrici da .50 venne sostituita da un cannone M61 Vulcan a canne rotanti, rimosso poi nei primi anni 90. Attualmente è l'unica versione ancora operativa.
Nel 2001, durante l'operazione Enduring Freedom in Afghanistan, l'orografia del terreno rendeva difficile per i caccia restare a lungo in zona per il supporto ravvicinato; il B-52H si rivelò perfetto per questo compito. Uno dei momenti più iconici avvenne quando un convoglio talebano accerchiò 35 soldati statunitensi. Un B-52H in orbita a 12.000 metri, armato con 27 bombe M117 a caduta libera, intervenne prontamente. Nonostante la difficoltà di calcolare la posizione del convoglio in movimento con un tempo di caduta delle bombe di circa un minuto, lo sgancio fu perfetto. Dopo 30 secondi di silenzio radio che fecero temere il peggio, le grida di gioia dei soldati a terra confermarono la distruzione del nemico.
Nel 2003, durante Iraqi Freedom, il B-52H testò un aggiornamento cruciale: l'integrazione del pod Sniper per l'uso di bombe guidate GBU. Nell'aprile dello stesso anno, un B-52 distrusse con estrema precisione un ristorante che faceva da copertura a un bunker di Saddam Hussein; sebbene il leader non fosse presente, la missione dimostrò l'incredibile accuratezza dell'arma, che non causò danni agli edifici civili circostanti. Dal 2015 è in corso un programma di modernizzazione per i 76 esemplari rimasti, che include nuovi cockpit digitali e sistemi di contromisure.
Il futuro vedrà la nascita del B-52J, equipaggiato con nuovi motori Rolls-Royce che renderanno più grandi le gondole motore, radar AESA e sistemi di comunicazione all'avanguardia.
Ma ora passiamo al modello. Il Kit Academy devo dire che mi piace molto, volendolo fare correttamente forse sarebbe da stuccare la maggior parte della fusoliera ma in 144 mi sembrava poi troppo finto, non saprei nemmeno spiegarvi bene il motivo. Per il resto a mio avviso mi sembra leggermene meno divertente da fare rispetto al B-1 ma resta un bellissimo kit. Non saprei dirvi per il GWH ma dalle stampate e dai pezzi sembra che se la battano. Va detto che nel mio caso il kit mi è costato 25€ mentre il GWH costa sui 40/50 mediamente.
Per i colori ho utilizzato il Gunship Grey MRP (codice) 40
per qualsiasi altra informazione vi lascio il Wip
Vi chiedo scusa per due cose, la prima la basetta in 48, vedrò di prenderne una in 144 ma serve solo per tenere staccato l'aereo da terra e dare un minimo di contrasto la seconda che ho notato dei riflessi biancastri sull'ala, ora vedo che sono, nel caso maschero e ricoloro.
B-52H 1/144 Academy
B-52H 1/144 Academy
B-52H 1/144 Academy
B-52H 1/144 Academy
B-52H 1/144 Academy
B-52H 1/144 Academy
B-52H 1/144 Academy
B-52H 1/144 Academy
B-52H 1/144 Academy
B-52H 1/144 Academy
B-52H 1/144 Academy
B-52H 1/144 Academy
B-52H 1/144 Academy
B-52H 1/144 Academy
B-52H 1/144 Academy
B-52H 1/144 Academy
B-52H 1/144 Academy
B-52H 1/144 Academy
B-52H 1/144 Academy by Jacopo Ferrari, su Flickr



























