Che Genere di Modellista?: Prediligo i Jet moderni ma non rifiuto qualche bella elica! cultore sfegatato dei velivoli IAF, perdo completamente la testa di fronte al mio amore di sempre... il mitico F-104!
Starfighter84 ha scritto: 24 marzo 2026, 15:46
Perchè a mio avviso la M è proprio cannata...
se posso, mi hai incuriosito e raffrontando la M del modello con quella del velivolo reale postato poco prima mi sembra proprio uguale!
Se fai caso ai tratti verticali, sembrano più spessi rispetto alla foggia delle altre lettere. Ed anche sulle decal la "M" sembra avere lo stesso problema.
"I migliori modellisti sono costantemente alla ricerca di metodi per migliorare la qualità del loro lavoro e non sono mai pienamente soddisfatti dei loro risultati" (Bill Horan)
Che Genere di Modellista?: Modellista Generico, importante che voli, velivoli AMI ed Elicotteri FF.AA. e FF.PP. Italia, non disdegno Jet o eliche di altre nazionalità!
Ciao a tutti, scusate il ritardo ma questa settimana sono quasi sempre via per lavoro e non riesco a fare nulla
Però...ho fatto i confronti e come sempre l'occhio attento del presidente non sbaglia un colpo
Di base le lettere sono abbastanza giuste (forse non perfette come spaziatura, ma potrebbe essere anche la prospettiva) tranne la M....
Partendo dalla scritta più parallela che ho
si può vedere che
AEREONAUTICA E ITALIANA fittane abbastanza con il tracciato del plotter derivante dalla DECAL
ti faccio sentire un po' in colpa: tra cilindri motore e finestrini sto modello, come diceva Totò, è proprio una ... https://www.youtube.com/watch?v=d9Ak1fqWvaw
Scherzi a parte va bene così! Vai che sei in dirittura d'arrivo
microciccio
Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare...E tutti quei momenti andranno perduti come lacrime nella pioggia...
Nota: i siti linkati nei miei post hanno il solo scopo di mostrare i prodotti di cui si discute e non vogliono in alcun modo essere sollecitazioni all'acquisto.
microciccio ha scritto: 28 marzo 2026, 19:59
Ciao Nicola,
ti faccio sentire un po' in colpa: tra cilindri motore e finestrini sto modello, come diceva Totò, è proprio una ... https://www.youtube.com/watch?v=d9Ak1fqWvaw
Scherzi a parte va bene così! Vai che sei in dirittura d'arrivo
microciccio
E' lo so ma sto arrivando alla conclusione che bisognerebbe fare ogni kit almeno due volte
Che Genere di Modellista?: Modellista Generico, importante che voli, velivoli AMI ed Elicotteri FF.AA. e FF.PP. Italia, non disdegno Jet o eliche di altre nazionalità!
Che Genere di Modellista?: Prediligo i Jet moderni ma non rifiuto qualche bella elica! cultore sfegatato dei velivoli IAF, perdo completamente la testa di fronte al mio amore di sempre... il mitico F-104!
Alla fine la scritta "Aeronautica Militare Italiana" sei riuscito a sistemarla Nic?
Guardando le foto un pò più ravvicinate, lo stacco della striscia blu non è pulitissimo... ma capisco pure che la lunghezza è importante, sarebbe stato difficile mantenere la mascheratura precisa. Hai steso una mano veloce di trasparente lucido sui bordi del nastro prima di applicare il blu?
Per quanto riguarda gli scarichi, hai vari metodi da poter applicare... tempo fa sperimentai con successo l'utilizzo dei colori ad olio dati ad aerografo per ricreare i fumi di scarico e, devo dire, il risultato non mi era dispiaciuto.
Sono ben modulabili, puoi creare infinite variazioni... l'unico problema è che "scivolano" via facilmente se le superfici non sono opache (fanno più fatica ad aggrappare ovviamente). Quello che ti consiglio è di creare una base (sempre ad aerografo) con dei marroni e grigi acrilici (Gunze... Tamiya..), da completare poi con varie ombre e striature ad olio.
L'olio, poi, lo puoi stendere anche meccanicamente a pennello o con un cottonfioc per completare l'effetto e ricreare ulteriori striature, ma solo dopo aver sigillato le superfici con l'opaco (altrimenti appena tocchi gli strati inferiori porti via tutto).
Insomma, devi giocare un pò...
"I migliori modellisti sono costantemente alla ricerca di metodi per migliorare la qualità del loro lavoro e non sono mai pienamente soddisfatti dei loro risultati" (Bill Horan)
per le scie degli scarichi il metodo suggerito da Valerio è di grande efficacia. Secondo me ha una sola controindicazione che tende ad accentuarsi nella genteman's scale, la controllabilità del flusso. In altre parole, visti gli spazi ridotti occorre fare prima delle prove per calibrare bene il flusso d'aria e colore per evitare gli eccessi e/o l'effetto di ricopertura uniforme.
L'alternativa è data naturalmente dai pennelli che danno un controllo maggiore sulle superfici ridotte e, se sapientemente utilizzati, simulano comunque bene l'effetto dello scorrimento. A questo proposito, sempre secondo me, meglio il pennello che il cotton fioc in quanto quest'ultimo lo gestisco meno bene; ma può essere una questione di mano ed esperienza.
L'uso degli oli invece è la scelta migliore per le loro caratteristiche come tipo di vernice visto che la loro asciugatura lenta consente un miglior sfruttamento. In assenza meglio degli smalti e solo in caso di necessità gli acrilici che asciugano troppo velocemente per consentire di eseguire queste lavorazioni con la necessaria calma.
In aggiunta, a seconda degli effetti che si vogliono ottenere, ci sono anche altre tecniche sfruttabili come ad esempio l'uso di pigmenti in polvere per alcune parti specifiche delle scie, naturalmente non per simulare le lunghe colate per cui partire da un prodotto liquido è indispensabile. Ma occorre farsi da subito un'idea chiara dei punti in cui questi interventi possono risultare utili.
Infine, per quanto possa sembrare stano, avendo prima parlato di polveri, ci sono punti in cui il drybrush, non usato per enfatizzare le luci come accade di solito ma per realizzare degli effetti localizzati, può rivelarsi utile.
Detta in altre parole: prendi un modello cavia e fai delle prove per allenare la mano e individuare quale è per te la soluzione migliore.
Infine un suggerimento: parti con effetti limitati. Fermati e verifica il risultato. Se lo dovessi reputare insufficiente intervieni ancora in modo delicato. Fermati ancora e rivaluta. Itera il processo quante volte occorre. Questa modalità ti aiuterà ad evitare gli eccessi che, specialmente in 1/72 fanno la differenza tra un bel modello e una roba impiastrata .
microciccio
Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare...E tutti quei momenti andranno perduti come lacrime nella pioggia...
Nota: i siti linkati nei miei post hanno il solo scopo di mostrare i prodotti di cui si discute e non vogliono in alcun modo essere sollecitazioni all'acquisto.
Starfighter84 ha scritto: 6 aprile 2026, 9:40
Alla fine la scritta "Aeronautica Militare Italiana" sei riuscito a sistemarla Nic?
EDIT:
Ho cancellato e rifatto solo la M e la I a sx con il nuovo disegno (cancellarla tutta mi risultava un casino), mentre la scritta di dx è fatta sui tracciati rivisti sopra qui confronto con DECAL e foto (della dx ho solo questa distorta). Mi sono reso conto dal confronto qui sotto che devo assottigliare alcune I, ci lavoro e torno da voi
SX:
DX:
Starfighter84 ha scritto: 6 aprile 2026, 9:40
Guardando le foto un pò più ravvicinate, lo stacco della striscia blu non è pulitissimo... ma capisco pure che la lunghezza è importante, sarebbe stato difficile mantenere la mascheratura precisa. Hai steso una mano veloce di trasparente lucido sui bordi del nastro prima di applicare il blu?
Ho dato una leggera passata ma temo non sufficiente, avevo il timore di fare troppo scalino... prossima volta ci vado più deciso... intanto ho fatto dei ritocchi localizzati e mi sembra meglio, sopratutto non andando super vicino. Non so cosa sbaglio ma il C5 gunze, per quanto diluito a nitro, spruzzato leggero in strati ecc, è il colore che mi da più problemi... mi si comporta come se avessi messo il Leveling Thinner invece della nitro e peggio ancora l' H5. Tutti gli altri colori compresi rossi e verdi non mi danno problemi di questo tipo...
Starfighter84 ha scritto: 6 aprile 2026, 9:40
Per quanto riguarda gli scarichi, hai vari metodi da poter applicare... tempo fa sperimentai con successo l'utilizzo dei colori ad olio dati ad aerografo per ricreare i fumi di scarico e, devo dire, il risultato non mi era dispiaciuto.
Sono ben modulabili, puoi creare infinite variazioni... l'unico problema è che "scivolano" via facilmente se le superfici non sono opache (fanno più fatica ad aggrappare ovviamente). Quello che ti consiglio è di creare una base (sempre ad aerografo) con dei marroni e grigi acrilici (Gunze... Tamiya..), da completare poi con varie ombre e striature ad olio.
L'olio, poi, lo puoi stendere anche meccanicamente a pennello o con un cottonfioc per completare l'effetto e ricreare ulteriori striature, ma solo dopo aver sigillato le superfici con l'opaco (altrimenti appena tocchi gli strati inferiori porti via tutto).
Insomma, devi giocare un pò...
microciccio ha scritto: 6 aprile 2026, 11:01
Ciao Nicola,
per le scie degli scarichi il metodo suggerito da Valerio è di grande efficacia. Secondo me ha una sola controindicazione che tende ad accentuarsi nella genteman's scale, la controllabilità del flusso. In altre parole, visti gli spazi ridotti occorre fare prima delle prove per calibrare bene il flusso d'aria e colore per evitare gli eccessi e/o l'effetto di ricopertura uniforme.
L'alternativa è data naturalmente dai pennelli che danno un controllo maggiore sulle superfici ridotte e, se sapientemente utilizzati, simulano comunque bene l'effetto dello scorrimento. A questo proposito, sempre secondo me, meglio il pennello che il cotton fioc in quanto quest'ultimo lo gestisco meno bene; ma può essere una questione di mano ed esperienza.
L'uso degli oli invece è la scelta migliore per le loro caratteristiche come tipo di vernice visto che la loro asciugatura lenta consente un miglior sfruttamento. In assenza meglio degli smalti e solo in caso di necessità gli acrilici che asciugano troppo velocemente per consentire di eseguire queste lavorazioni con la necessaria calma.
In aggiunta, a seconda degli effetti che si vogliono ottenere, ci sono anche altre tecniche sfruttabili come ad esempio l'uso di pigmenti in polvere per alcune parti specifiche delle scie, naturalmente non per simulare le lunghe colate per cui partire da un prodotto liquido è indispensabile. Ma occorre farsi da subito un'idea chiara dei punti in cui questi interventi possono risultare utili.
Infine, per quanto possa sembrare stano, avendo prima parlato di polveri, ci sono punti in cui il drybrush, non usato per enfatizzare le luci come accade di solito ma per realizzare degli effetti localizzati, può rivelarsi utile.
Detta in altre parole: prendi un modello cavia e fai delle prove per allenare la mano e individuare quale è per te la soluzione migliore.
Infine un suggerimento: parti con effetti limitati. Fermati e verifica il risultato. Se lo dovessi reputare insufficiente intervieni ancora in modo delicato. Fermati ancora e rivaluta. Itera il processo quante volte occorre. Questa modalità ti aiuterà ad evitare gli eccessi che, specialmente in 1/72 fanno la differenza tra un bel modello e una roba impiastrata .
microciccio
Grazie mille!!!!! Adesso faccio qualche ritocco e lavoro alle altre parti (portelli, carrelli, ruote ecc), così WE che ho un po di tempo mi concentro e vediamo che combino!!!