Kit Review: Pilatus PC-7 – Wolf3D Resin Parts in scala 1/48.

La stampa tridimensionale è diventata, oramai, un argomento entrato prepotentemente nel nostro quotidiano. A livello modellistico, è presto divenuto il metodo di stampa principale per piccoli e grandi particolari, tanto che attualmente le parti ancora prodotte col metodo classico (stampo in gomma siliconica) sono pressoché del tutto scomparse. Il 3D, oltre ad assicurare risultati migliori in termini di qualità e finezza dei pezzi, ha anche aperto la possibilità ai singoli appassionati di progettare e produrre in casa interi kit di soggetti che, diciamolo fuori dai denti, difficilmente potrebbero essere presi in considerazione dai grandi marchi produttori di stampi mainstream in stirene. Com’era facile aspettarsi, il nuovo mercato è commercialmente molto appetibile e questo ha fatto sì che sui social e sul web si moltiplicassero in breve tempo le offerte per nuovi modelli in tutte le salse, e in tutte le scale. Ovviamente, non tutte le nuove proposte hanno una qualità all’altezza e una solida ricerca tecnica (e storica) alle spalle; è, purtroppo, lo scotto da pagare quando qualcosa diventa fruibile con troppa facilità.

La Wolf3D Resin Parts è una “garage factory” che ha sede in Austria. Nonostante sia una piccola azienda di settore vanta comunque un catalogo molto vasto, che propone principalmente set di dettaglio e correzione soprattutto per velivoli moderni. Quello che andrò a presentarvi in questa breve recensione è il primo kit completo che la Wolf3D Resin Parts offre, dedicato ad uno degli addestratori turboelica più diffusi al mondo: il Pilatus PC-7.

Doverosa premessa: il titolare della ditta, oltre a sviluppare tutti i progetti in totale autonomia, è formalmente uno specialista e crewchief proprio sui PC-7 della Luftstreitkräfte (l’aeronautica militare austriaca). In pratica, il modello 3D di questo kit è stato interamente basato su rilievi, manuali tecnici e misure del velivolo reale.

Il kit della Wolf3D Resin Parts si compone di 92 parti in resina 3D di colore grigio, doverosamente protette all’interno di una robusta scatola di cartone e da spugnette anti urto. Le pannellature sono in finissimo negativo, con dei rivetti nitidi e perfettamente riprodotti. Le piastre di rinforzo sulle ali, tipiche del Pilatus PC-7, hanno il giusto spessore, così come i bordi d’uscita degli alettoni, del timone di direzione, dei flap e degli elevoni. Ad eccezione degli ipersostentatori, che a terra sono sempre chiusi, tutti gli altri organi di governo sono separati dalle ali, dalla deriva o dai piani di coda, e si possono rappresentare in posizioni diverse da quella neutra.

I pezzi, anche quelli più lunghi e sottili, non sembrano aver subito deformazioni durante il processo di “curing”; nel caso delle ali, ad esempio, all’interno vi sono delle “travi” di sostegno che ne impediscono lo svergolamento.

Le superfici sono davvero lisce, pulite, e non vi è accenno dei segni dei layer di stampa, nemmeno sulle zone più curve o con forme più complesse.

La presa d’aria della turbina è provvista del suo condotto completo, già stampato all’interno del muso.

La fusoliera è divisa in due tronconi principali (più il muso con le cofanature del vano turbina), separati lungo una linea di pannellatura, e si assemblano grazie ad un innesto che ne agevola il montaggio e ne garantisce il perfetto allineamento.

L’abitacolo è davvero molto bello e ricco di particolari, alcuni di questi già stampati all’interno della sezione mediana di fusoliera. La Wolf3D Resin Parts fornisce due tipologie di cruscotti utili a rappresentare i velivoli pre-aggiornamento e quelli più tardi con strumentazione parzialmente digitale. I seggiolini hanno una diversa posizione delle cinture tra quello anteriore e posteriore.

Parti opzionali sono previste anche per altre apparecchiature aggiornate negli anni come, ad esempio, le antenne GPS o quelle del sistema ADF.

Nella scatola si trovano anche diverse sezione di tondini di ottone da utilizzare per il corretto assemblaggio del muso e per rinforzare le ali e le gambe dei carrelli che dovranno sostenere il peso del modello. A proposito di quest’ultime, la Wolf3D Resin Parts ha previsto anche la possibilità di montarle in posizione retratta per rappresentare il PC-7 in volo.

Particolarmente apprezzabile la scelta di dotare il kit di parti trasparenti in resina e non in vacuform come, solitamente, ci si aspetta da questo tipo di prodotti. Canopy e parabrezza sono stampati in UK dalla Aerocraft Models con metodo classico (no 3D) e sono molto limpidi, con minime aberrazioni.

Osservando meglio tra i vari “vassoi”, inoltre, si possono trovare anche delle “spare parts” utili nel caso in cui qualcosa vada storto o qualche pezzo venga perso (vi è, ad esempio, almeno una pala dell’elica, delle antenne e altri piccoli elementi in più). Gli pneumatici sono forniti in due diverse opzioni: la prima completa di cerchione e gomma, la seconda con i cerchioni separati e verniciabili a parte senza necessità di mascherature.

La scatola oggetto di questa recensione è dedicata alla versione austriaca, denominata “PC-7 OE”.  Le decalcomanie sono fornite dalla Cartograf, altra accortezza che denota una certa cura e attenzione per la resa finale del modello. Il foglio non è molto grande ma permette di riprodurre tutti gli esemplari in carico all’aeronautica austriaca, compreso lo Special Color per i 20 anni di utilizzo dell’addestratore. Tra le proposte vi sono anche i due velivoli che, negli ultimi anni, hanno garantito la sicurezza del World Economic Forum di Davos (in Svizzera) e che interessa anche parte dello spazio aereo austriaco (sono presenti anche le decal con le indicazioni della frequenza radio di stand by da applicare sul tettuccio o sulla fusoliera). Inutile dire che le decal sono perfettamente a registro, con colori saturi e vividi.

Un cenno anche alle istruzioni che sono fornite già all’interno della confezione, usanza che si sta lentamente perdendo a favore di file .pdf da scaricare a tutto vantaggio dei produttori che ne risparmiano i costi di produzione. Quelle relative alla fase di montaggio sono in B/N direttamente estrapolate dal progetto in 3D, ben dettagliate e chiare da leggere. Quelle per la verniciatura e le decal sono, invece, a colori su carta patinata lucida. L’unico neo è che, al loro interno, non vi sono indicazioni su quali esemplari sono stati aggiornati e quali utilizzano ancora la vecchia configurazione del cockpit e delle antenne esterne, quindi è necessario fare particolare attenzione alle foto e alla documentazione quando si andrà a scegliere il velivolo da riprodurre.

Non sono inclusi armamenti esterni ma sul sito della Wolf3D Resin Parts sono già acquistabili diversi carichi che il PC-7 può utilizzare, tra cui anche i gun pod o i lanciarazzi.

Il kit è disponibile nelle tre scale principali (1/72, 48 e 32) e assieme quella oggetto di questa recensione, è acquistabile anche la scatola dedicato alle varianti svizzere, allo stesso prezzo (una piccola review la trovate nel nostro forum, cliccando qui).

A proposito dei prezzi… per la 72 esso è di 75€, per la 48 120€ fino ai 165€ necessari per portarsi a casa il più grande dei tre, in 1/32. Essi sono acquistabili direttamente qui:

Non è sicuramente un modello economico ma è completo di tutto ed è in linea con i costi richiesti anche da altri prodotti simili. La stampa 3D ha indubbi vantaggi, ma anche degli oneri ben più alti con cui dover fare i conti. Quindi, quale giudizio si può dare a questo Pilatus PC-7 della Wolf3D Resin Parts?

A mio avviso, positivo. La qualità è palpabile e la sicurezza di avere tra le mani un prodotto ideato e creato da chi ci lavora tutti i giorni è un altro buon motivo per muovere l’acquisto (soprattutto per chi, come me, è attento alla fedeltà delle forme e delle misure). NON è un modello per tutti perché la gestione della resina 3D richiede una certa esperienza, ma la sensazione è che i pezzi siano stati ben studiati al punto di limitare al massimo eventuali problemi.

È, inoltre, probabile che nel futuro prossimo possano uscire altre scatole con soggetti più esotici in carico alle aeronautiche sud americane e asiatiche, evenienza che renderebbe questo PC-7 ancor più appetibile a mio avviso.

Buon modellismo a tutti!

Valerio – Starfighter84 – D’Amadio

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