mi stacco momentaneamente dal GB perché voglio realizzare un modello che mi ha folgorato durante le ultime vacanze.
A luglio, appena atterrato a Corfù, i proprietari della casa che avevo affittato mi scrivono che un incendio aveva causato problemi all’acquedotto e saremmo rimasti senza acqua per qualche ora. Per fortuna la situazione è stata risolta rapidamente.
Il giorno dopo, in spiaggia, mi passano sopra alcuni aerei strani che non riuscivo a identificare.
Dopo qualche ricerca scopro che si trattava dei PZL M-18B antincendio delle forze aeree greche, di base sull’isola. Scopro anche che erano proprio loro ad aver spento l’incendio del giorno prima! Anche se devo dire che esteticamente non sono proprio il massimo… Mi sono chiesto: “Chissà se qualcuno li produce in 1/72?”.
Apro Scalemates (tra una Mythos, la birra locale, e l’altra) e scopro che la Grand Models ha il kit.

La cosa finisce lì… almeno fino al giorno successivo.
Durante una gita in barca a Paxos e Antipaxos, mentre rientravamo divertendoci a “gareggiare” con la barca gemella al ritmo della colonna sonora dei Pirati dei Caraibi sparata a tutto volume, compaiono ancora loro, puntano la prua a bassa quota e poi virano di fianco alla barca. Io, unico pazzo super gasato a guardare i PZL invece di perculare l’altra barca più lenta


Il tempo che è passato tra quell’avvistamento e l’ordine del kit è stato esattamente un altro loro sorvolo sopra di noi.
Tornato a casa, ho poi scoperto che è possibile realizzare anche il “103”, uno dei due basati a Corfù quest’anno già da scatola



Storia dell’aereo
Il PZL M-18 Dromader è un velivolo monomotore sviluppato in Polonia negli anni ’70 dalla PZL-Mielec. Nato come aereo agricolo per irrorazione e disinfestazione aerea, si è presto distinto per la sua robustezza, la capacità di trasportare ingenti carichi d’acqua o sostanze chimiche e la possibilità di operare in condizioni difficili. Nella versione M-18B, ottimizzata per la lotta aerea agli incendi, il Dromader è diventato un punto di riferimento per molti paesi, grazie alla semplicità di manutenzione, alla resistenza e alla possibilità di decollare da piste corte e non preparate.
Impiego in Grecia come aereo antincendio
La Grecia, spesso colpita da incendi boschivi devastanti durante la stagione estiva, ha fatto ampio ricorso al PZL M-18B. L’aereo si è dimostrato particolarmente efficace nelle operazioni di spegnimento grazie alla sua capacità di caricare rapidamente acqua o ritardante, e di rilasciarlo con precisione nelle zone colpite. Operando in scenari complessi, caratterizzati da rilievi montuosi e venti forti, i Dromader hanno supportato le squadre di terra, contribuendo in maniera significativa a contenere i fronti di fuoco.
L’impiego a Corfù
Per l’intera stagione antincendio 2025 sull’isola di Corfù (LGKR) è operativo un distaccamento della 359 MAEDY con due PZL M-18B Dromader della Polemikí Aeroporía (Hellenic Air Force), basati presso l’aeroporto “Ioannis Kapodistrias” fino al termine del periodo estivo di massima allerta, come confermato dalla TV pubblica regionale ERT e dalla stampa locale.
La presenza dei Dromader a Corfù è documentata anche da immagini e reportage spotter; nel 2025 è stato fotografato in scalo l’esemplare “103” (serie 1Z 011-03). In diverse occasioni, i PZL basati sull’isola sono decollati per interventi diretti su focolai locali, contribuendo alla protezione sia delle aree naturali che delle zone turistiche, rendendo il Dromader un elemento ormai familiare e prezioso nel dispositivo antincendio ionico.
IL KIT:
Il kit si presenta piuttosto interessante e, già dal primo sguardo, si nota la scelta della resina come materiale principale: i pezzi sono ben definiti e promettono una resa convincente, anche se praticamente tutti richiedono un accurato lavoro di pulizia e rifinitura. L’unica vera nota dolente riguarda le ali, dove le pannellature appaiono meno incise e i dettagli risultano un po’ impastati, costringendo a un intervento aggiuntivo per riportarli alla giusta nitidezza.
Molto apprezzata la presenza delle fotoincisioni, dedicate soprattutto agli interni e al sistema antincendio, che permettono di alzare il livello di dettaglio in maniera significativa. Scelta azzeccata anche quella dei carrelli in metallo, indispensabili per reggere senza problemi il peso consistente delle ali in resina: un accorgimento che dimostra attenzione da parte del produttore.
Per la parte trasparente il kit propone vetri termoformati, soluzione che garantisce leggerezza e realismo, ma che richiede mano delicata in fase di montaggio. Un piccolo peccato, tuttavia, è la mancanza di una base alternativa per riprodurli in caso di rottura accidentale: una precauzione che sarebbe stata molto gradita, vista la fragilità intrinseca di questi elementi.
Nel complesso, ci troviamo davanti a un kit che, pur con qualche difetto di stampo e con la necessità di un certo impegno , promette un risultato di grande impatto per chi saprà valorizzarne i punti di forza.
L istruzioni sono semplici ma complete di tutto quello che serve per montare il kit.