Ho deciso di fare il mio primo frullino e di partire con uno dei primi della nostra neonata AMI
Storia dell’elicottero
Il Sikorsky S-51 nacque nell’immediato dopoguerra come sviluppo commerciale del militare R-5, poi ridesignato H-5. Volò per la prima volta il 16 febbraio 1946 e poteva trasportare un pilota e tre passeggeri in una cabina chiusa.
La configurazione era quella divenuta in seguito classica: rotore principale tripala, rotore anticoppia in coda e carrello fisso a ruote. Il motore radiale Pratt & Whitney R-985 Wasp Junior da 450 hp era installato orizzontalmente nella sezione centrale della fusoliera.
L’S-51 dimostrò presto le potenzialità dell’elicottero. Il 9 febbraio 1947 un esemplare imbarcato sulla portaerei statunitense USS Franklin D. Roosevelt recuperò i due occupanti di un aereo precipitato in mare, compiendo il primo salvataggio navale attribuito a un elicottero.
EL 2 MM 80118

Immagine inserita a solo scopo di discussione modellistica. Fonte: ihap.it
La produzione inglese
Tra la fine del 1946 e l’inizio del 1947 la Westland Aircraft ottenne dalla Sikorsky la licenza per costruire l’S-51 nel Regno Unito. Il progetto fu adattato agli standard britannici introducendo strumenti, componenti e una diversa motorizzazione.
La versione WS-51 Mk.1A ricevette il motore radiale Alvis Leonides da circa 520 hp. Poiché il propulsore britannico ruotava in senso opposto rispetto al Pratt & Whitney americano, fu necessario modificare il sistema di trasmissione. Venne prodotta anche la versione Mk.1B, ancora dotata del motore statunitense.
Il primo esemplare costruito a Yeovil volò nell’ottobre 1948. Battezzato Dragonfly, fu il primo elicottero prodotto in serie nel Regno Unito e inaugurò la lunga collaborazione tra Westland e Sikorsky.
Le versioni HR.1, HR.3 e HR.5 furono utilizzate dalla Royal Navy per il soccorso in mare, il collegamento e la protezione delle operazioni di volo dalle portaerei. La Royal Air Force impiegò invece gli HC.2 e HC.4 soprattutto per il trasporto e l’evacuazione sanitaria. Complessivamente vennero prodotti circa centocinquanta esemplari della famiglia britannica.
L’impiego italiano
Il 1º febbraio 1953 venne costituito sull’aeroporto di Roma-Urbe il Reparto Addestramento Elicotteri dell’Aeronautica Militare, primo nucleo militare italiano dedicato all’ala rotante. La dotazione iniziale comprendeva tre Bell 47D-1 e due Westland-Sikorsky WS-51 Mk.1A:
MM80039, numero di costruzione WA/H/122 e codice EL-1;
MM80040, numero di costruzione WA/H/123 e codice EL-2.
Piloti e specialisti italiani furono inviati in Gran Bretagna per l’abilitazione. I due Dragonfly raggiunsero poi Roma direttamente in volo da Yeovil, affrontando un trasferimento di circa 2.500 chilometri.
Il battesimo operativo arrivò già nell’agosto 1953, quando un violento terremoto devastò le isole greche di Cefalonia, Zante e Itaca. Un WS-51 e due Bell 47 furono rischierati ad Araxos, presso Patrasso. Gli elicotteri operarono dall’alba al tramonto trasportando feriti, medici, personale sanitario e materiali di soccorso, oltre a effettuare voli di ricognizione. Fu la prima vera missione operativa del reparto.
I Dragonfly vennero successivamente impiegati per addestramento, collegamento e definizione delle prime procedure operative e manutentive. Nel 1955 il reparto fu trasferito a Frosinone e trasformato nel Centro Elicotteri dell’Aeronautica Militare, dal quale sarebbero nate le future strutture addestrative dell’ala rotante italiana.
Un terzo esemplare compare in seguito nei registri come MM80118/EL-2. Questo spiegherebbe perché alcune fonti parlino di due WS-51 italiani, riferendosi alla dotazione iniziale, e altre ne indichino tre come totale degli esemplari registrati.
IL KIT
Il kit è l'LF che pensavo fosse molto peggio, invece ad un primo sguardo sembra anche fatto abbastanza bene (considerando la tipologia di kit) e fedele alle foto che ho trovato.

scalemates.com
nella scatola due stampate belle spesse, trasparenti e tante fotoincisioni.
Discorso diverso per le decal... pessime: spesse, sgranate e fuori registro... la versione italiana per 1 e 2 finirà sul prossimo foglio di decal che devo stampare
BIBLIOGRAFIA:

come suggerito nel WIP di Luca anche se purtroppo sono saltate le foto (ma poco male, era un altro kit
PRIMI LAVORI IDENTIFICATI:
Ovviamente ho fatto solo una prima verifica, prossimi gironi studio tutto per bene ma... pale sono troppo "massiccie", sicuramente le ridisegno visto che sono facili da fare (e cos'ì ottengo anche l'effetto peso).
Interni penso di rifare solo il quadro strumenti e struttura, perché troppe fotoincisioni che non so usare...sto prima a fare tutto in 3d con i cerchietti da mettere
Rotore e verricello: provo con le fotoincisioni per sfida personale, ma credo farò poi in 3d.
Griglie visto che sono sporgenti e sono davvero abbozzate male... le rifarò.
Scarico... anche qui sto prima a rifarlo mi sa... ma vediamo strada facendo... questi sono i primi appunti
A presto
Nic
(OT. sto scoprendo di quelle robe sugli elicotteri degli albori anche italiani incredibili














































