Lo spit e' il famoso "Hava go jo" matricola A58-517 (ex-MT594) codice "UP-F" del 79 Squadrone RAAF di stanza a Morotai in Indonesia. Il pilota era Norman Turnbull che non era certo uno smilzo. Da qui l'elefantino dipinto in fusoliera. Il suo soprannome era Jo e la frase Hava go Jo e' una sorta di incitamento in slang asutraliano.
Appena ho visto le foto e' stato un amore a prima vista. Sporco , con obliterazioni delle coccarde per sostituire quelle inglesi con le RAAF, rappezzi di vernice in fusoliera, deriva bianca consumata che lascia intravedere il blue rosso RAF, Bordo delle ali consumato.... Insomma c'era da divertirsi.
La tentazione di fare un spit carro armato era forte ma ho cercato di dare un invecchiamento piu' bilanciato. A parte l'uso di colori desaturati in post shading, ho utilizzato la tecnica del dot fading per lasciare sopra la vernice una leggera patina ad olio. Diciamo che il teatro operativo, sia per la collocazione( isole del pacifico) sia per l'utilizzo di aerei RAF spesso riverniciati sul campo, rendeva gli aerei poco adatti a piloti schizzinosi per la mancanza di pulizia.
Il kit e' il tamiya che ha gia' di suo un elevato livello di dettaglio.
Da parte mia ho aggiunto particolari al cockpit con il set della barrracuda studios e iperdettagliato il motore aggiungendo particolari homemade. Il modello prevede la possibilità di utilizzare pannellature removibili e , nonostante i miei timori per i pezzi aggiunti, in teoria si potevano anche posizionare. Pero' coprirlo mi sarebbe dispiaciuto e inoltre, anche se possibile , il posizionamento della pannellatura non e' indolore e comporta di toccare troppo le parti delicate del motore.
Le decals sarebbero state quelle barracuda studios ma alla fine ho utilizzato solo l'elefantino e le lettere bianche che, essendo bordate da una sottile linea nera, sarebbero state troppo complicate. Il resto, coccarde e numeri, sono fatte ad aerografo con gli stencil realizzati con la mia ormai insostituibile Cameo.
Qualche cenno al diorama.
Il fondo e' realizzato con sabbia di quarzo per acquari, A Morotai, come in altre basi del pacifico, le piste erano realizzate con corallo spezzato e pressato. La sabbia che ho preso ha una granulometria media di 0,2 mm e mi sembrava adatta alla scala.
Le piante sono in parte in materiale cartaceo tagliate al laser, in parte rimediate da quelle per acquari, La palma e' in resina della joefix studios.
I personaggi sono in resina. Non di qualità eccelsa ma li ho dovuti trovare strada facendo. I due meccanici sono stati modificati aggiungendo i tipici cappelli australiani ( in origine avevano i caschetti inglesi)
Insomma ... poteva venire meglio? sicuramente. Sono soddisfatto? penso di si in ogni caso.
Il progetto stava protraendosi per troppo tempo e nel modellismo si arriva ad un punto in cui si rischia di rimanere bloccati se si passa da quello che dovrebbe essere un hobby che diverte ad una pratica maniacale che vede in ogni dettaglio un elemento di vitale importanza.
Per questo motivo alla fine ho deciso di cercare sempre di cercare di fare meglio ma se il risultato arriva bene, altrimenti " strambazzi" (qui sul forum siamo in fascia protetta e non avendo il beep ho storpiato la parola...)
Il wip e' qui:wip hava go jo
A questo punto prima delle foto il prologo della scena:
"ma insomma !! mannaggia Maria Stuarda !! (NDR il pilota e' discendente dello scozzese MCNannol che pilotava i biplani come gli utenti piu' vecchi ricorderanno). Ero gia' in fase di decollo per andare a bombardare i nemici che l'aereo si e' piantato. Sei un meccanico da due cents. Vedi di sistemare tutto prima possibile!!!
" Vede tenente... e' che la supercazzola ha scappellato un po' a destra e il carburatore ha fatto cilecca come fosse antani ... Ma tanto ora sta arrivando il mio capo , il boss Tick jr., che attacca i pezzi rotti e potrà ripartire"
continua...









































