E' un velivolo che mi piace moltissimo (gusti son gusti).
Quand'è uscita la scatola Airfix in 1/72 cod. A06022A che declina la versione della Guerra del Golfo l'ho acquistata subito assieme a un po' di documentazione
e poi pian piano svariati set ad esso dedicati.
Ma procediamo con ordine partendo....dalla fine.
Volendo riprodurre uno dei dodici velivoli, perché tanti furono, che parteciparono all'Operation Granby ho voluto documentarmi sulle varie versioni del Buccaneer tra la Royal Navy e la RAF.
Non mi dilungo qui sulle vicende che hanno visto l'evoluzione di questo velivolo tra le due forze armate: basta andare su Wikipedia (eng.) dove si trova un più che ampio escursus.
Riporto piuttosto alcuni chiarimenti e aneddoti fornitimi da chi ha operato nelle fila della RAF proprio in quel periodo e che aveva partecipato alla Guerra del Golfo.
Tutti i nose art che hanno contraddistinto questi velivoli vennero disegnati dal talentuoso Kenny Letham (non so quale grado e funzione avesse) che, così mi è stato riferito, si recò in un negozio in Bahrein ed acquistò tutti i colori Tamiya che avevano disponibili. Non ho particolare motivo per dubitare di questo aneddoto vista la fonte. Quindi i nose art vennero dipinti con gli acrilici a noi cari!!
Qualche cenno invece operativo: i Bucs vennero tutti schierati (inizialmente solo sei cui se ne aggiunsero poi altrettanti) a Muharraq in Barein. Inizialmente i carichi alari utilizzati erano un Sidewinder AIM-9L per autodifesa sul pilone esterno dell'ala sinistra mentre su quello interno era presente un pod con il designatore laser AVQ-23 Pave-Spike. Infatti il Buccaneer aveva principalmente il compito di illuminare l'obiettivo a vantaggio di altri velivoli comandati a colpirlo. Sul pilone esterno dell'ala destra era invece montato un pod ECM ACQ-101V-10 per le contromisure elettroniche. A partire dal 21 febbraio 1991 venne definitivamente rimosso il Sidewinder dato che la superiorità aerea era divenuta assoluta. Pertanto al suo posto, sul pilone esterno sinistro ma anche sul pilone interno destro, vennero montate delle bombe Paveway II che consentirono ai Buccaneer di operare in perfetta autonomia per l'annientamento di obiettivi a terra. Da notare il fatto che sul pannello strumenti in posizione centrale-inferiore, era montato uno schermo TV: esso era presente sulle versioni del Buccaneer in grado di operare con il missile antinave Martel. Tale schermo era qui collegato al designatore laser AVQ-23 Pave-Spike. Dato che il WSO aveva in pratica le ginocchia poste ai fianchi di tale monitor, il seggiolino eiettabile venne modificando divaricando le protezioni laterali.
Per le Paveway II meriterebbe un discorso a parte in quanto erano di fabbricazione mista britannico-statunitense di cui le parti britanniche erano in Bronze Green mentre quelle statunitensi in Dark Olive Drab. Da notare inoltre che le alette posteriori rimanevano conservate nei loro contenitori fino al loro utilizzo mentre i corpi delle bombe erano stoccati all'esterno, dunque esposti al sole cocente, con conseguente scolorimento. C'è da sbizzarrirsi con l'invecchiamento.
In buona summa, bisogna porre attenzione al corredo dei carichi alari perché differiscono nel loro impiego durante la Guerra del Golfo. Conseguentemente sarà diverso anche il grado di invecchiamento del velivolo.
E arrivo (finalmente) al modello. Al solito mi piace complicarmi la vita per cui lascerò il motore sinistro scoperto. Esiste già in tal senso un set della Black Dog in cui però il motore e quant'altro è errato/spoglio. Non mi resta pertanto che procedere con la progettazione in 3D.
Al momento sono arrivato qui
Beninteso, sono appena all'inizio (ho iniziato ieri) avendo progettato il corpo motore e poco più. Ciò che al momento mi preme è individuare gli ingombri generali e come il motore e la paratia interna, quella destinata a chiudere il vuoto in fusoliera che rimarrebbe altrimenti visibile, andranno ad interfacciarsi con il modello.
Work in progress......



















