pitchup ha scritto: 14 gennaio 2026, 7:28
Ciao Bruno
Oramai un wip leggendario, una battaglia epica tra l'uomo e la plastica. L'altro giorno riguardavo "2001 odissea nello spazio". Il "monolite nero" ora è il "3D" e il modello sarà il tuo osso lanciato in aria che si trasformerà in astronave!!!
saluti
A dire il vero mi sento più come Don Chisciotte.....
Comunque GRAZIE!!!!
Questo mio sito NON è un sito commerciale e l'ho creato solo per condivisione e come repository. Non traggo in alcun modo un beneficio dalle visite esterne. Infatti tale sito non compare in alcun motore di ricerca.
pitchup ha scritto: 14 gennaio 2026, 7:28
Ciao Bruno
Oramai un wip leggendario, una battaglia epica tra l'uomo e la plastica. L'altro giorno riguardavo "2001 odissea nello spazio". Il "monolite nero" ora è il "3D" e il modello sarà il tuo osso lanciato in aria che si trasformerà in astronave!!!
saluti
A dire il vero mi sento più come Don Chisciotte.....
Comunque GRAZIE!!!!
Ciao Bruno,
Non impazzire, io ragiono ancora in termini "fisici" per cui ignoro totalmente le dinamiche del 3D!
Hai ragione per quanto riguarda la minima differenza, a volte si esagera nell'essere puntigliosi, quindi va bene così.
Il tuo mulino a vento sta per prendere il volo!
Questo il primo tentativo di stampa 3D del trasparente del puntatore:
Non mi fa di certo impazzire e farò altri tentativi. Ho utilizzato, per la cronaca, la resina NOVA3D lavabile in acqua che come asserito dal fornitore non dovrebbe ingiallire nel tempo. Vedremo.
Ovviamente ho un piano B che prevede la stampa del solo frame (già stampato) cui aggiungere dall'interno profili di acrilico trasparente ma prima di arrendermi con la resina di cui sopra farò tutti i tentativi possibili che mi verranno in mente.
Da notare che, e me ne sono accorto progettando il pezzo, il trasparente Squadron può andar bene per la versione monoderiva (da ricordare però che esso presentava due bugne mentre in realtà ce n'era solo una) ma non per quella bideriva in cui, secondo i disegni di Bruschi, i frames erano posizionati diversamente. Inoltre, la sagoma del trasparente è progettata per adattarsi al modello (Supermodel) ma non sarebbe quella corretta (dovrebbe essere più stretta).
Nel frattempo il profilo su cui poggerà il trasparente del puntatore è stato rifilato ed è stato risagomata la zona a poppavia del trasparente per ottenere un raccordo quanto meno buono
Mentre attendo le stampe del trasparente ho iniziato a metter mano ad un altro difetto segnalatomi da Salvatore: il raccordo tra il canopy della cabina piloti e il muso
Tra i profili nella foto dovrò colmare i vuoti con plasticard, stucco e cianoacrilica per poi carteggiare il tutto fino ad ottenere la forma desiderata.
Questo mio sito NON è un sito commerciale e l'ho creato solo per condivisione e come repository. Non traggo in alcun modo un beneficio dalle visite esterne. Infatti tale sito non compare in alcun motore di ricerca.
Ciao Bruno,
Per riempire la zona davanti al parabrezza ti consiglio di usare il Milliput bianco che si lavora molto bene e rimane stabile e senza ritiri.
Qualche anno fa avevo iniziato anche io un monoderiva che poi ho accantonato per portare avanti altri progetti (ecco perché non finisco mai niente!) a cui ho applicato questa soluzione.
La mezza fusoliera sopra è rifinita e con una spruzzatina di primer,
Quella sotto è da rifinire e mostra il Milliput bianco.
Anch'io ho inserito dei profili in plastica che fanno da riferimento per la sagoma della parte interessata.
Il vantaggio del Milliput è che dopo 24 ore è lavorabile e se lo sagomi bene quando lo applichi, puoi fare solo un leggero lavoro di finitura.
Inoltre è inodore, niente fumi irritanti.
Dimenticavo,
Per quanto riguarda la domanda sui i piani di coda (non riesco a rispondere con i messaggi, sono off line!) mi rifarei al disegno di Brioschi a pagina 34 di Ali d'Italia. Non ho altri riferimenti in merito.
Bruno P ha scritto: 12 gennaio 2026, 17:56... curiosando sul web ho visto che su Superhobby è in vendita un set di capotte motore con relativi motori (tagliati e chiusi dietro con una paratia in realtà inesistente) della Airone Hobby al prezzo di 61€ malcontati: pazzesco!!!!!!
Ciao Bruno,
concordo, ne avevamo cominciato a parlare in un vecchio WIP. Senza nulla togliere al legittimo guadagno di chi vende questi accessori, occorre valutare con attenzione i prezzi proposti perché, nel caso di questa ditta, sono decisamente fuori mercato. Anche solo per principio eviterei di acquistare oggetti dal costo sproporzionato.
Quanto al resto della discussione è stata una lettura piacevole che ha toccato più punti inclusa la corretta analisi delle fonti che abbiamo trattato anche qui. Anch'io confido che il lavoro sul modello prosegua fino a giungere al completamento.
microciccio
Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare...E tutti quei momenti andranno perduti come lacrime nella pioggia...
Nota: i siti linkati nei miei post hanno il solo scopo di mostrare i prodotti di cui si discute e non vogliono in alcun modo essere sollecitazioni all'acquisto.
sonny ha scritto: 21 gennaio 2026, 20:23
Dimenticavo,
Per quanto riguarda la domanda sui i piani di coda (non riesco a rispondere con i messaggi, sono off line!) mi rifarei al disegno di Brioschi a pagina 34 di Ali d'Italia. Non ho altri riferimenti in merito.
Alla prossima
Grazie Salvatore
In realtà mi sono poi accorto che la coda del bideriva l'ho progettata proprio secondo quel disegno.
Ormai sto perdendo il filo....
Ciao
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Bruno P ha scritto: 12 gennaio 2026, 17:56... curiosando sul web ho visto che su Superhobby è in vendita un set di capotte motore con relativi motori (tagliati e chiusi dietro con una paratia in realtà inesistente) della Airone Hobby al prezzo di 61€ malcontati: pazzesco!!!!!!
Ciao Bruno,
concordo, ne avevamo cominciato a parlare in un vecchio WIP. Senza nulla togliere al legittimo guadagno di chi vende questi accessori, occorre valutare con attenzione i prezzi proposti perché, nel caso di questa ditta, sono decisamente fuori mercato. Anche solo per principio eviterei di acquistare oggetti dal costo sproporzionato.
Quanto al resto della discussione è stata una lettura piacevole che ha toccato più punti inclusa la corretta analisi delle fonti che abbiamo trattato anche qui. Anch'io confido che il lavoro sul modello prosegua fino a giungere al completamento.
microciccio
Gentile Paolo
per mia fortuna non ho necessità di acquistare i prodotti dell'Airone e, visto il prezzo, non lo farei comunque. Rimane poi il fatto che nessuno, parlo in generale, garantisce la correttezza dei pezzi del set posto in vendita: ce ne accorgiamo fin troppe volte sulla nostra pelle una volta che lo abbiamo sul tavolo da lavoro.
Riguardo la documentazione è da sempre un mio punto fermo, un presupposto indispensabile prima di accingermi a montare un modello. Purtroppo però sono anch'io vittima di questo tremendo strumento che è il computer e il web. "Alcuni anni fa" acquistavo libri, riviste e tutto ciò avrebbe potuto essermi utile per costruire un modello corretto tecnicamente e storicamente: un esempio su tutti è il P.108 per il quale scrissi direttamente alla Piaggio e il materiale che ricevetti lo misi a disposizione del CMPR che pubblicò uno speciale in formato A3. Oggi invece (si vede che invecchiando divento pigro) anziché stampare la documentazione elettronica e consultare la carta rimango con le videate al pc: è completamente diverso, cognitivamente parlando, consultare un foglio cartaceo piuttosto che una videata. Ad esempio il numero del CMPR risalente agli anni '80 (se ricordo bene) che descrive le modifiche da apportare al Supermodel l'ho consultato prima di impelagarmi in questo progetto e poi lasciato li. MALE !!!! Mi sto facendo l'elenco delle lesson learned (da buon ex-Project Manager) da tatuarmi sull'avambraccio.
Un caro saluto
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Ho ristampato il trasparente del puntatore con la resina Ultra Clear della NOVA3D lavabile in acqua. Rispetto alla stampa precedente ho aggiunto dei segmenti di struttura fuori sagoma in maniera tale che siano scongiurate deformazioni del pezzo post stampa e questo è il risultato
L'opacità che si osserva è del tutto normale. Infatti la stampa 3D procede per strati: la mia impostazione sulla stampante 3D è di 100 strati per millimetro e tale stratificazione si manifesta con questa l'opacità.
I pezzi così stampati necessitano di un post trattamento; uno di questi trattamenti, che è quello che ho adottato, è l'applicazione di una mano di vernice trasparente. In tal senso ho utilizzato la GX112 Mr.Color Cut UV che appunto, come dice la dicitura, non ingiallisce nel tempo in quanto (così promette il produttore) è inerte rispetto ai raggi UV. L'eventuale ingiallimento che si osserva nelle foto è dovuto alle luci di illuminazione del mio tavolo da lavoro.
Non posso di certo dire che il risultato finale è pari alla trasparenza osservabile nei kit di più recente produzione ma lo considero più che sufficiente in quanto paragonabile a quello del set della Squadron (se non di più). Basti osservare la trasparenza rispetto al foglio di taglio verde.
A voi le considerazioni che ritenete più opportune.
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