1981: l'MC 205 torna a volare
Solo tre MC 205 V sono sopravvissuti; di essi, quello attualmente conservato al Museo della Scienza ha avuto la fortuna di tornare a volare nel 1981, grazie ad una paziente opera di restauro. Dopo molti problemi dovuti ad esempio alla difficoltà per un pilota di oggi di pilotare un aereo della II GM, e a numerose disavventure - al primo tentativo di decollo il carrello non rientrò e l'aereo si danneggiò durante l'atterraggio di emergenza - finalmente il 21 aprile 1981 il C. 205 V venne presentato ufficialmente all'aeroporto di Cameri, in una manifestazione organizzata dall'Aeronautica Militare e dalla Aer Macchi.
Nel pomeriggio, finalmente, l'aereo apparve scortato da due F. 104 S del 53 stormo e accompagnato, dietro a questi da un MB 339. Durante il secondo passaggio si effettuò la classica apertura: i due F. 104 virarono all'esterno per scomparire rapidamente, l'MB 339 si arrampicò in verticale cedendo il passo al migliore caccia italiano della II GM, in mostra con passaggi veloci e fulminee arrampicate, virate strette e tonneaux lenti, grazie alla potenza del suo motore.
I voli celebrativi non finirono: l'anno seguente il Veltro venne portato in volo sempre dal comandante Bonazzi da Varese a Parigi (scortato da un MB 339) con uno scalo per il rifornimento nella Svizzera Francese e uno nella pianura francese, per essere presentato al Salone di Le Bourget. In questa famosa manifestazione il nostro caccia ottenne grande successo e ammirazione fra i partecipanti, tanto che si dovette ripetere i voli ogni giorno con comprensibile preoccupazione fra i tecnici, responsabili del buon funzionamento della macchina. Adesso il caccia italiano più famoso della seconda guerra mondiale che ha volato a Cameri nel 1981, si può ammirare nel Museo di Milano.
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