microciccio ha scritto: 27 giugno 2026, 16:30
Ciao Max,
un tutorial per invogliare chi approccia queste lavorazioni sarebbe davvero utile. Che ne dici? Ci provi?
...credo che sarebbe stato ben poco educativo per le nuove generazioni...e senza audio possibilmente
Ovviamente Bruno ha fatto un lavoro incredibile io poi sono intervenuto come un cerusico medievale per separare il tutto .
saluti
Massimo da Livorno
"NON HANNO IL PANE???? CHE MANGINO BRIOCHES"
COGLI L'ATTIMO...FAI SEMPRE IL MODELLO CHE VUOI, QUANDO VUOI E COME VUOI!
Eccoci
In qualche serata sono riuscito a separare i pezzi della scaletta dalle colate di stampata. Ammetto che ero molto spaventato a causa della complessità degli intrecci e per il timore di confondere le colate con i pezzi della struttura.
Sicuramente è un lavoro da fare con calma...quindi prendetevi il vs tempo. Attrezzi consigliati: un tronchesino affilato (io mi sono trovato benissimo con un attrezzo comprato a Tiger) e tagliabalsa con lama nuova (ne ho vari tipi).
Alla fine però anche grazie ai disegni di Bruno ce l'ho fatta.
Ovviamente alcune parti sono davvero finissime e possono spezzarsi anche solo soffiandoci sopra
Qualche vittima c'è stata, specie sui corrimano, più che altro per la loro rifinitura, nel limare il punto di separazione dalle colate. Ho rifatto alcuni tubi con lo sprue stirato.
Se proprio dovessi dare un consiglio per il prodotto direi che forse sarebbe meglio poter stampare i passamano separati dalla struttura, per incollarli dopo (il cianocrilato reagisce benissimo).
Adesso penso che se ne riparli a Settembre.
Ho pensato una cosa curioso l'altro giorno: "farò il B58 per la scaletta!!!"
Un po' come quando, in un'intervista, il grande Troisi disse che lui girava i film per le musiche di Pino Daniele e non il contrario!
saluti
Massimo da Livorno
"NON HANNO IL PANE???? CHE MANGINO BRIOCHES"
COGLI L'ATTIMO...FAI SEMPRE IL MODELLO CHE VUOI, QUANDO VUOI E COME VUOI!
Ciao Max,
Come è noto per quelli che mi conoscono, sono ancora legato all'uso di attrezzature "low price" e per l'occasione la stranota lametta da barba del nonno è per me l'attrezzo perfetto per affrontare i grovigli dei supporti 3D. Costa poco ed ha il vantaggio che si puo tagliare a piacimento con l'angolazione che ci torna più comoda.
L'unico svantaggio è che va maneggiata con molta attenzione in quanto taglia solo a guardarla
Ecco qua il soggetto della questione, va benissimo anche per tagliare le canopy vacuform. Si taglia facilmente con una comune forbice.
Spero che questo torni utile per questo e altri lavori.
Dimenticavo, è ottima anche per tagliare decals.
il lavoro di pulizia mi sembra ben eseguito anche a fronte della complessità che lo ha caratterizzato.
microciccio
Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare...E tutti quei momenti andranno perduti come lacrime nella pioggia...
Nota: i siti linkati nei miei post hanno il solo scopo di mostrare i prodotti di cui si discute e non vogliono in alcun modo essere sollecitazioni all'acquisto.
Ho pensato una cosa curioso l'altro giorno: "farò il B58 per la scaletta!!!"
Questa tua affermazione, caro Max, è il miglior riconoscimento che potevi farmi: GRAZIE!
Riguardo lo stampare separatamente i corrimano non la ritengo una soluzione semplificativa visto lo spessore che hanno (0,3mm) rispetto alla loro lunghezza (anche qualche centimetro). Infatti i sostegni di stampa sono appena un po' più esili: morale, si rischia di avere in fase di stampa un pezzo estremamente fragile e molto più ricco di sostegni atti ad evitare che si deformi, appunto, in fase di stampa. Già così ne ho dovuti aggiungere in abbondanza visto che nelle varie stampe di prova risultavano deformati piuttosto che rettilinei.
Mantenendoli invece attaccati ad una struttura si ha una maggior solidità e meno sostegni di stampa. E' sempre una questione di compromesso.
Questo mio sito NON è un sito commerciale e l'ho creato solo per condivisione e come repository. Non traggo in alcun modo un beneficio dalle visite esterne. Infatti tale sito non compare in alcun motore di ricerca.
Mi permetto una notazione riguardo il distacco dei sostegni di stampa.
Si consideri in primis il materiale di stampa cioè la resina: come sappiamo tutti è un materiale molto più duro della plastica e durezza si traduce in fragilità.
Inserisco una figura tanto per far mente locale:
La parte rossa è il pezzo che vogliamo liberare mentre il resto è il sostegno della stampa. Le dimensioni sono in scala per un cilindro di diametro da 0,3mm (come i corrimano della scaletta).
Se si procede con un tronchesino, con le lame parallele al cilindro, molto probabilmente si lascia in posizione la sfera di contatto e si separa il cono
Lo stesso dicasi se si procede verticalmente rispetto al cilindro con una lama/lametta; verosimilmente si riuscirà a togliere anche parte della sfera di contatto
Attenzione: in entrambi i casi la forza applicata deformerà il cilindro date le sue dimensioni.
Se si procede con una lama parallelamente al cilindro, quindi di taglio, si rischia di combinare un guaio. Infatti, vista la fragilità del cilindro dovuta alle sue dimensioni, spingendo tra cilindro e sfera, oltre a deformare il primo si rischia di staccare di netto sia la sfera sia la parte del cilindro posto oltre a questa. Dunque da evitare!!!!
Consiglierei dunque di procedere con una lama/lametta come descritto al secondo punto oppure passare ad un attrezzo di cui ho letto un gran bene e sarà uno dei miei prossimi acquisti: un taglierino ad ultrasuoni.
Il prezzo rimane ancora un po' altino ma è sicuramente, a mio modesto avviso, da tener d'acconto anche perché torna utile non solo per le stampe 3D.
Mi auguro di esser stato utile.
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per come Bruno ha descritto il taglio appare quasi irrealizzabile con metodi tradizionali.
Scherzo naturalmente. Interessante lo spunto sul taglierino ad ultrasuoni.
Off Topic
Per il taglierino ad ultrasuoni, immagino Bruno intenda un modello a batteria, l'ho nel radar da diverso tempo anche se, come hai scritto, ha un costo per nulla trascurabile ed altri aspetti da considerare. Per cominciare le dimensioni ed il peso decisamente diversi da un tagliabalsa tradizionale. Sarà agevole usarlo su parti di dimensioni ridotte come nel caso della scaletta? Basterà acquisire la necessaria dimestichezza con l'attrezzo o serviranno accorgimenti particolari? E se dovesse scappare? Immagino il disastro conseguente.
L'offerta di mercato è vasta e sono proposti anche taglierini di qualità davvero infima. Anche la forma talvolta lascia perplessi in relazione ad una comoda impugnabilità. Un elemento da considerare è il peso che in alcuni casi è difficile da individuare tra i dati del prodotto e comunque ho capito che si attesta in un intorno dei 200 grammi a batteria installata.
Neppure vi parlo della prudenza necessaria ad evitare tagli in quanto la maggior efficienza lo rende potenzialmente più pericoloso di un tagliabalsa tradizionale.
Approfitto per una domanda: il punto di contatto deve essere come da tua immagine per motivi legati alla realizzazione della stampa o si potrebbe pensare di ridurlo leggermente rispetto al canale di colata (rielaboro alla buona la figura precedente sperando di farmi capire meglio) con l'intento di agevolare la separazione?
microciccio
Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare...E tutti quei momenti andranno perduti come lacrime nella pioggia...
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