ponisch ha scritto: 12 febbraio 2026, 6:31
Qui i pezzi erano già così o li avete modificati?
Erano già così fortunatamente
Aquila1411 ha scritto: 12 febbraio 2026, 19:28
I portelli laterali poi resteranno aperti?
Esattamente, li lasciamo aperti entrambi!
Fly-by-wire ha scritto: 16 febbraio 2026, 12:11
Il fit dei pezzi per chiudere tutto richiedo parecchio lavoro di adattamento o si inserisce senza problemi?
ti risponde direttamente il Babbo con l'aggiornamento che segue
Lascio la parola al Babbo, noi ci vediamo per le foto!
È trascorso un certo tempo dal nostro ultimo aggiornamento. E, si, siamo finalmente in dirittura di arrivo, almeno come autocostruzione. Elenco così, in modo semplice, i vari aggiornamenti, partendo dalla coda.
- Stabilizzatore e rotore. Il sistema proposto dal kit è un semplice accenno al meccanismo che in realtà, attraverso le varie foto, ho riprodotto con filo di rame e plasticard. Sono intervenuto anche sulla distanza del rotore alla coda aumentandone la distanza di 3 mm e sulla dimensione dell’albero che ora è 0,64 mm. Sul riduttore sulla coda, ho solamente integrato con p.e. di recupero, il meccanismo di controllo di rotazione.
- Attacco antenna su troncone di coda. Quello proposto dal kit non era corretto. Sostituito e integrato con plasticard che ho lavorato e posizionato sulla fusoliera per la corretta inclinazione della stessa antenna.
- Fusoliera inferiore- ho completato l’inserimento dei vari tubetti di sfiato, in tutto 12 e posizionato la pedana di salita. Preparato inoltre i due sistemi di fermo sul traliccio dei due pattini che verranno incollati insieme al pattino stesso.
- Fusoliera laterale. Sono stati aggiunti i fermi alle porte e le maniglie ai lati delle portiere, utilizzando filo di rame piegato di 0,3 mm.
- Parte superiore. Questa parte ha subito parecchi interventi sia per adattare la parte motorizzazione e radar al profilo del tetto, e sia per sistemare il profilo del tetto in generale. Il profilo del tetto infatti, una volta posizionato per unire la parte del vetro anteriore con la parte posteriore, lasciava un piccolo profilo (tipo antigoccia) che non esiste in realtà. Lavorando di lima e assottigliando le due parti, sono riuscito ad eliminare quel profilo, lasciando il tetto spiovente come deve, a scapito però dello spessore della plastica, talmente sottile che la colla poi “bucava” anziché chiudere. Con stucco e pazienza si è aggiustato il tutto.
Tuttavia quanto descritto, ha portato la sagoma del tetto ad abbassarsi ed a lasciare un gap più evidente sulla parte di carter motore e radar già in precedenza incollati e adattati sul precedente profilo. Un leggero strato di stucco bianco ha posto rimedio al problema.
- Radar. Una volta assemblato al corpo elicottero, è stato completato con il sistema di cablaggio e relativi cavi, ricavati con un doppio filo di piombo da 0,3 mm fissato con supporti di plasticard.
- Verricello. Chiunque avrà potuto notare che il kit propone una versione semplicistica del traliccio. Inoltre il carter del verricello è colorato in grigio e parte posteriore nera proprio nella parte di aggancio al traliccio. Ricostruendo il traliccio ho risolto due problemi: il primo la forma del traliccio e rifare la parte di cablaggio in modo autonomo e la seconda, poter colorare in fasi distinte le parti. Manca ancora la posizione dei tre sistemi di cablaggio sulla parte superiore, tra il radar e il vetro colorato.
- Rotore superiore. Ho completato il lavoro iniziato ricostruendo il sistema di rotazione e fissando con filo di rame e rod di plasticard le varie biellette di fissaggio. Le due pale saranno poi posizionate in linea prima dell’incollaggio e colorazione finale. L’aspetto ora è molto più calzante e realistico.
- Parte anteriore. Il vero incubo. Tutte le varie modifiche e le toppe e rattoppi sul muso per portarlo ad avere una forma più corretta, naturalmente ha prodotto altri problemi su altri componenti e così non se ne esce. Il problema più grosso è sul vetro anteriore che è stato tagliato in due parti, sagomato sul nuovo profilo e incollato al frame ricostruito con plasticard. L’adattamento al corpo elicottero poi è stata una vera sfida per mantenere trasparenza al vetro e assenza di gap sul frame stesso, quasi da sconforto, ma con pazienza il risultato ottenuto mi soddisfa.
Tanto per tornare sul musetto, all’inserimento dei due tubetti di ottone dei pitot, la plastica, a contatto della punta da trapano, si è lacerata...la soluzione è stata: sistemare una pezza di ottone sagomato e già forato per simulare il raccordo del pitot, in modo da coprire l’irreparabile.
Bene. Questo è tutto, ed, a parte ancora qualcosa da aggiungere, si inizierà con il primer a tutto l’elicottero e poi….I RIVETTI!!! Aiuto...
Passiamo alle foto, non vorrei che lo prendeste per un Wip Radiocronaca
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Prove a secco generali
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Jacopo Ferrari, su Flickr
A presto (Spero) e spero che vi piaccia!
