Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare...E tutti quei momenti andranno perduti come lacrime nella pioggia...
Nota: i siti linkati nei miei post hanno il solo scopo di mostrare i prodotti di cui si discute e non vogliono in alcun modo essere sollecitazioni all'acquisto.
"Quello che so fare ancora non lo so, però quel poco che faccio lo faccio bene!" (questa è mia) "Il mio avversario è colui che ancora non sa di essere sconfitto" (...sempre mia) ”La curiosità a volte porta a sbagliare ecco perché mi faccio i caxxi miei” (…ancora mia)
Che Genere di Modellista?: Prediligo i Jet moderni ma non rifiuto qualche bella elica! cultore sfegatato dei velivoli IAF, perdo completamente la testa di fronte al mio amore di sempre... il mitico F-104!
Rieccoci qui... dopo 8 mesi. Non ho mollato, non ho fatto volare il modello fuori dalla finestra... ma c'è stato qualche intoppo dovuto alla mancanza di materiale utile per la prosecuzione del progetto.
Questo succede quando si è convinti di avere tutte le risorse già a disposizione ma, al momento di utilizzarle, ci si accorge che non sono quelle giuste... ed è proprio quello che mi è capitato quando ho dovuto applicare le piastre di rinforzo tipiche degli F-16 ADF.
In casa avevo quelle prodotte dalla Crossdelta, ottime e autoadesive, create sulla base del Tamiya. Pur sapendolo, mi sono detto "ma sì, quanto potrà mai cambiare dal Tamiya all'Hasegawa?"... ecco... cambia. E cambia pure parecchio... a tal punto che le dimensioni del Tamiya non ci azzeccano assolutamente nulla con il vecchio kit giapponese.
Allora mi è venuto pensato di ridisegnarle e tagliarle col plotter... ma poi, vedendo quelle reali che sono piene di viti (ed in posizioni anche particolari), ho pensato che i pezzi non avrebbero avuto il giusto dettaglio. Casualmente, nello stesso momento la Wolf3d Resin aveva iniziato a lavorare su tutta una serie di set per gli F-16 (in particolare sugli MLU) e, tra questi, ce n'era anche uno dedicato proprio alle stiffner plate... peccato che anche loro fossero pensate su base Kinetic e Tamiya.
A quel punto, però, ho chiesto a Cristoph se avesse voglia di dimensionarle anche per l'Hasegawa e, come spessissimo è successo, ha accettato di buon grado d'aiutarmi. Ovviamente, ci è voluto del tempo perchè aveva già parecchi progetti in progress ed il mio è finito un pò in fondo alla coda... ma nel giro di qualche mese, alla fine, mi ha accontentato.
Voi direte... in tutto questo tempo non hai fatto nulla? no... sono andato avanti terminando altri elementi che tanto, prima o poi, avrei dovuto finire (tipo gli armamenti); ma non solo... poi vi farò vedere cosa ho combinato (ma non vi anticipo nulla, vi lascerò un pò di suspense)!
Bando alle ciance... ecco le foto dell'aggiornamento!
Dicevo delle piastre degli F-16 italiani... bè, ho scoperto che non è un argomento proprio semplice da affrontare (anche se me lo aspettavo). Tanto per iniziare, quelle applicate sulla fusoliera sono peculiari e mai usate su altre varianti. Oltre a questo, il numero di quelle applicate non era sempre uguale per ogni cellula ed è necessario basarsi sulle foto del velivolo reale per capire quali usare e quali no.
Nel mio caso, conoscendo già in parte il problema, mi ero preoccupato di fotografare la configurazione dell'esemplare che ho scelto per non trovarmi in difficoltà durante il montaggio:
Come vedete dalle immagini, sul lato SX era presente una sola piastra; sul lato DX, invece, due.
Gli esemplari assegnati a Cervia erano dei Serial più bassi (quindi relativamente più vecchi), mentre a Trapani finirono le cellule con Serial più alti (quindi un pò più "giovani")... ed infatti alcuni velivoli del 37°, addirittura, non ne avevano affatto sulla fusoliera.
In altri F-16 di Cervia ho notato quattro piastre montate, in alcuni solo 3 (come per il mio Viper) ma speculari con due piastre a SX e una sola a DX. Insomma, è un bel ginepraio e bisogna avere buone foto su cui basarsi (e soprattutto, bisogna sapere dove andare a guardare).
Erano standard, invece, quelle alla base della deriva, quelle più grandi sulle ali e le due più piccole sotto all'abitacolo:
I pezzi in 3D della Wolf sono bellissimi, perfettamente dimensionati e pieni di viti (come quelli veri). Il problema è il materiale con cui sono fatte... la resina non è il massimo per questo genere di particolari. Ho dovuto comunque assottigliare gli spessori (benchè siano già abbastanza sottili) per farle risultare quanto più in scala... ma facendo ciò, i pezzi si curvano, diventano fragili e rendono l'incollaggio ancora più difficoltoso.
Aggiungo pure che per l'incollaggio, appunto, si può usare solo la cianoacrilica... ho provato il Vinavil ma, a conti fatti, con le manipolazioni non regge. Personalmente ho optato per l'Attack Gel che, almeno, ti lascia un pò di margine per aggiustare la posizione... ma comunque rimane una faticaccia.
Nel set sono presenti, ovviamente, anche le piastre per la fusoliera ma quelle più piccole e rettangolari non vanno bene come forme... alla fine me le sono ricostruite con del Plasticard da 0,1 ulteriormente assottigliato. Poco male...
Mentre montavo le piastre mi sono accorto di un pannello circolare sulle ali che l'Hasegawa ha stampato in una posizione completamente errata. Come vedete nella foto, l'ho eliminato (cerchio rosso) e riposizionato nella corretta collocazione (cerchio blu):
Altra peculiarità dei nostro F-16 erano le antenne del sistema IFF, gergalmente chiamate "bird slicer":
Anche queste provengono da un set della Wolf3D, sempre per Tamiya/Kinetic. Quella inferiore è compatibile anche con l'Hase senza ulteriori interventi, quella superiore va leggermente ridotta in lunghezza per rispettare le proporzioni dei pannelli del muso.
Le ho carteggiate leggermente per ridurre lo spessore ma, come si vede dalle foto, anche quelle reali creavano un discreto "gradino" rispetto alle superfici.
Come per i Viper delle versioni più tarde, anche i nostri ADF ricevettero un pannello di rivestimento RAM in corrispondenza dei taileron. Nel mio caso, ho preferito riprodurlo con un pezzo di alluminio adesivo:
L'AIM-120 e l'AIM-9L sono della Reskit. Il primo è ben fatto e stampato in 3D con le alette in fotoincisione... il secondo è stampato in resina poliuretanica. La differenza di qualità tra i due è evidente.
Nei set vengono fornite alle le decal per completarli ma sono molto scarne; Ho preferito usare gli stencil trasferibili della Hobby Decal:
Un altro elemento su cui mi ero "incarognito" erano i taileron. Rispetto agli early, che erano più piccoli e in duralluminio, quelli late sono ancora costruiti con materiali compositi. A differenza dei primi, i secondi hanno la struttura a contatto con la fusoliera "incassata" (gli early, invece, erano a filo) con una serie di rivetti e di placchette di rinforzo sulle superfici.
Inizialmente avevo provato a riprodurre questa caratteristica che a terra è visibile (con il velivolo a terra e i taileron a picchiare, tipica posizione che assumono con la perdita di pressione del circuito idraulico)... avevo iniziato accorciando e scavando i pezzi originali) con un cesello per ottenere una superficie d'appoggio...
Ovviamente non c'è storia! l'unico inconveniente è che le superfici di governo in 3D sono talmente sottili (e belle) da risultare fragilissime... vanno trattate con molta cura altrimenti è facile far saltare qualche pezzo dai bordi d'attacco o uscita... chiedetemi come l'ho scoperto...
Se li usate in accoppiata con il set dedicato agli aerofreni, sempre della Wolf3D, è necessario allargare l'alloggiamento per il perno di pivot.
N.B. i taileron late degli F-16 sono tutti ambidestri... possono essere montati indifferentemente da un lato o dall'altro. Per questo è possibile vedere gli alloggiamenti degli scaricatori d'elettricità statica sia sopra, sia sotto (quindi non è un errore se li mettete come volete).
Gambe di forza, pneumatici e portelloni sono pronti. Quest'ultimi provengono dal set della Quickboost ma sono troppo corti in lunghezza e vanno allungati con delle striscioline di Plasticard per riportarli alle corrette dimensioni (un altro lavoro improbo a causa delle ridotte superfici su cui può fare presa la cianoacrilica).
Il ruotino anteriore è ancora mancante di qualche dettaglio relativo al meccanismo di steering... ma poi lo concluderò... con calma..
Il centerline pylon è stampato dalla Kopecky Scale Models ed è ben dettagliato. Se lo lasciate vuoto, come nel mio caso, è un set da acquistare assolutamente.
Il canopy l'ho rubato ad kit della Tamiya... vi chiederete, perchè? quello dell'Hasegawa non va bene?
Sì, va benissimo... ma non ci sono i set per dettagliarne i frame. Invece per il Tamiya la Wolf3D ne ha fatti diversi (con sensori per il sistema JHMCS o meno, per esempio) e sono tutti davvero bellissimi...
Facendo della prove ho verificato che il canopy Tamiya fitta bene anche sull'Hasegawa; è leggermente diverso come lunghezza ma se lo si lascia aperto la differenza non si nota. Nel mio caso ho anche aggiunto due perni con un tondino di ottone e, sulle sedi dietro al canopy, ho ricreato due scassi dove inserirli... in questo modo potrò facilmente "incastrarlo" a modello finito senza utilizzare colla (evitando rischi).
Ho aggiunto anche il pitot della Master che ho dovuto raccordare con un pò di ciano.
Al netto dell'ultimo check e di un lavaggio approfondito con acqua e sapone, il modello è pronto per la verniciatura... ma rimarrà così almeno fino a metà settembre. La voglia di dargli un pò di vernice è tanta ma le scuole sono finite (quindi la piccoletta è fissa a casa), le ferie sono vicine (per fortuna), fa troppo caldo per verniciare e non voglio lasciare le maschere sui trasparenti per troppo tempo con queste temperature infernali.
Per questo... stay tuned, ci risentiamo fra un paio di mesi!
E buone ferie a tutti...
"I migliori modellisti sono costantemente alla ricerca di metodi per migliorare la qualità del loro lavoro e non sono mai pienamente soddisfatti dei loro risultati" (Bill Horan)
Grandioso!
I tuoi wip sono sempre una garanzia: talmente ricchi di informazioni dettagliate che viene voglia di mettere sul banco gli stessi soggetti tuoi.
Comunque fai scuola, soprattutto in questi tempi dove imperversano pseudo-guru del modellismo votati solo ad acchiappare like, consensi facili, fare marketing e sponsorizzati marchettare con contenuti veramente di pessima qualità.
Gli aftermarket sul canopy tamiya non si adattavano proprio a quello Hasegawa? Non perchè si nota qualche asimmetria sul trapianto che hai eseguito, ma per il solito piccolo difetto cronico che hanno i canopy Tamiya sulla presenza della crepa di cui sono affetti.
Ma quelle belle lavorazioni sulla forcella del carrello anteriore quando ce le descriverai????
IWATA...Nothing else for successful goals!
<<L'uomo è la misura di tutte le cose, di quelle che sono in quanto sono e di quelle che non sono in quanto non sono.>>
[Πρωταγόρας - Protagora 486-411 a.C.]
Starfighter84 ha scritto: 2 agosto 2026, 18:00... le scuole sono finite (quindi la piccoletta è fissa a casa), le ferie sono vicine (per fortuna), fa troppo caldo per verniciare e non voglio lasciare le maschere sui trasparenti per troppo tempo con queste temperature infernali.
Per questo... stay tuned, ci risentiamo fra un paio di mesi!
E buone ferie a tutti...
Ciao Valerio,
ma quando hai scritto questo post? Comunque sia grazie e buone ferie anche a voi.
Per le piastre di irrigidimento avevi pensato anche a realizzarle in lamina metallica? Magari il plotter riesce a tagliarla se sottile. In qualche foto devo dire che quelle in resina mi sembrano un po' spese anche se confido sia solo un'impressione che andrà via con la verniciatura.
Parte anteriore e alette del Sidewinder: il colore sembra un po' peloso e su una aletta la vernice è saltata.
microciccio
Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare...E tutti quei momenti andranno perduti come lacrime nella pioggia...
Nota: i siti linkati nei miei post hanno il solo scopo di mostrare i prodotti di cui si discute e non vogliono in alcun modo essere sollecitazioni all'acquisto.
Interventi di superdettaglio precisi come sempre, ma per i rinforzi invece di usare il plasticard non hai pensato alla pellicola oscurante per vetri? È molto sottile ed ha il vantaggio di essere autoadesiva, tagliata col plotter secondo me sarebbe ottima.
Vabbè, ora vado a mettere le scatole dei miei kit su Subito