pitchup ha scritto: 8 aprile 2026, 11:04
Ciao a tutti
Sono tornato dalle ferie sicuro che avrei trovato in gallery il modello completato è già magari anche con tanto di basetta. Mi sono gustato le foto dello splendido lavoro.
A mio modo di vedere ho invece apprezzato l’inserimento, anche in gallery, delle foto del wip per un semplice motivo: i lavori sono tali e tanti che un semplice rimando al WIP (che consta di 64 pagine), dove, oltre alle foto, ci sono anche tante pagine di cazzeggio, commento, foto storiche ecc, rischierebbe di far perdere un po’ il senso e la grandezza dell’impresa, soprattutto, magari, per il visitatore occasionale.
Questo perché il lavoro di Bruno non è stato un lavoro “normale”.
Per lavoro “normale” intendo classicamente che c’è il montaggio, le problematiche varie che sorgono, l’aggiunta di aftermarket eventuale, colorazione e decalizzazione.
Nel suo caso invece c’è il WIP di un kit di cui, alla fin fine, ne è stato usato si e no il 20%, e poi la sua completa riprogettazione usando sia lo scratch selvaggio che le possibilità offerte dalle nuove tecnologie di stampaggio 3D.
E’ questo che mi preme molto puntualizzare e che, spero, venga sottolineato anche Moson ai giudici: qui siamo in presenza non di modellismo classico, quanto, invece, di un vero salto di mentalità , secondo me, simile a quello che Verlinden apportò negli anni ’80.
Ecco perché il portfolio consecutivo delle immagini, anche in gallery, farà si che il visitatore capirà subito di cosa si tratta e della portata del lavoro che c’è stata dietro il Cant 1007 di Bruno, cosa che, magari, di primo acchitto si perderebbe non consultando, o scorrendolo frettolosamente, il link al wip.
Capisco poi che magari non tutto sia andato per il verso giusto ma, si naviga su un terreno davvero nuovo e poi, diciamocelo, noi siamo hobbysti del finesettimana, non professionisti dello stampaggio. Bruno ha imparato strada facendo l’arte della progettazione e stampa, sperimentando, impegnando ed investendo tanto tempo e tante risorse che magari poteva invece utilizzare per fare le sedie di un elicottero ad un certo modellista livornese o costruendo il famoso Buccaneer con meno sbattimento.
Valerio fa delle puntualizzazioni che ci stanno perché alla fin fine siamo un forum di modellismo e, a volte, tra i commenti entusiastici capita di sentire un “ma il Re è nudo!”
Purtroppo però mi sembra che critica e controcritica sia poi sfociata un po’ nel personale il che è un peccato.
Detto ciò, per quanto mi riguarda, l’ho già evidenziato varie volte durante il WIP, sono rimasto affascinato dalla tecnica e dalla caparbietà nel portarlo a termine. La maggior parte di noi avrebbe passato la mano.
Colorazione ed invecchiamento mi piacciono, basetta anche, poco affollata e soggetto al centro dell’attenzione.
Mi domando: ma ora a Moson non è che il modello sarà inserito nella categoria diorami??
Detto ciò tifo per il riconoscimento in terra magiara dell’ Italian style.
Hai anche previsto un piccolo book del WIP…..così tanto per far capire ai giudici e osservatori la portata del lavoro?
saluti