M26A1 Pershing 1/35 Hobby Boss
Inviato: 28 agosto 2026, 14:59
Buongiorno vi presento l'ultimo nato:
IL mitico Pershing il nostro primo e unico carro pesante! non ho fatto il Wip volutamente perchè fondamentalmente era un wip totalmente da scatola salvo la canna dell'ABER e la Cal.50 della Master.
Era... perchè a modello finito i cingoli in gomma si sono crepati e il colore veniva via come se non si fosse aggrappato, quindi ho deciso di risolvere in fretta e ho preso un set per i cingoli maglia-maglia in plastica della AFV... fino ad ora ne avevo usati diversi fatti da loro e nessun problema, ma questo si è rivelato un delirio, ogni maglia era composta da 5 pezzi, portando le 85 maglie per ogni cingolo a 850 pezzi solo di cingoli
Per la mimetica è il colore classico del periodo della Korea ossia il Gunze H304 leggermente scurito, io trovo che il surfacer nero sia la base perfetta per arrivare al colore giusto
Le decal sono Ferreamole e devo dire che mi aspettavo molto di meglio, a tornare indietro le avrei rifatte fare ma ormai ero in ballo.
Nelle foto ravvicinate e se batte contro la luce un po vedi che fanno un minimo di spessore a differenza di quelle dello Sherman che sono Tamiya (per dire
). Si nota, inoltre, che hanno un bordo sfumato verso l'alto, ho provato a tagliarlo nelle decal extra ma non veniva bene oppure risultavano danneggiate, così le ho tenute così.
Comunque prima delle foto lascio due righe!
L'M26 Pershing nacque durante le fasi finali della Seconda Guerra Mondiale per rispondere a una grave urgenza tattica dell'esercito statunitense: i carri M4 Sherman non riuscivano a competere frontalmente con la pesante corazzatura e la potenza di fuoco dei Tiger e Panther tedeschi.
Progettato originariamente come carro pesante, il nuovo mezzo venne equipaggiato con una protezione decisamente superiore e un cannone da 90 mm. L'esercito americano decise di battezzarlo in onore del generale (come da tradizione "Army" i carri avevano i nomi dei generali, gli Elicotteri delle tribù Indiane) John "Black Jack" Pershing, leggendario comandante del Corpo di Spedizione Americano in Europa durante la Prima Guerra Mondiale.
Sebbene sia arrivato al fronte europeo solo all'inizio del 1945 e in pochissimi esemplari, il carro visse la sua vera stagione di impiego di massa nel 1950 durante la Guerra di Corea, dove si dimostrò nettamente superiore ai T-34 sovietici in dotazione alle forze nordcoreane.
Nel secondo dopoguerra, l'M26 ha assunto un profondo significato politico e militare per l'Italia, diventando il simbolo della rinascita dell'Esercito Italiano e del suo definitivo inserimento negli standard della NATO. I Pershing andarono a equipaggiare le prime linee delle ricostituite unità corazzate d'élite, tra cui lo storico Reggimento "Savoia Cavalleria", inquadrato proprio all'interno della Divisione Corazzata "Ariete".
Per contrastare i timori di un potenziale attacco da parte del Blocco Sovietico, questi mezzi vennero dislocati a difesa della delicata frontiera orientale italiana.
Un aspetto tecnico e logistico d'interesse riguarda la seconda vita di questi mezzi alla fine del loro ciclo operativo. Quando i Pershing rimasero privi del motore principale o divennero obsoleti per il movimento e quando iniziarono ad arrivare i primi Patton (M47), l'Esercito Italiano implementò un' operazione di riciclo strutturale, ottimizzando le risorse per ottenere due funzioni vitali da un unico mezzo. Le torrette vennero rimosse e installate sul terreno come torrette enucleate – cioè postazioni d'artiglieria controcarro fisse, interrate nel cemento e camuffate lungo le opere difensive della Fanteria d'Arresto al confine est. Allo stesso tempo, lo scafo rimasto libero venne convertito in un posto di comando mobile protetto a uso della fanteria, garantendo così una doppia utilità tattica..
Oltre alla sua reale storia operativa, questo carro armato è diventato una vera e propria star del cinema neorealista italiano grazie alla saga di Don Camillo e Peppone. Un M26 Pershing è infatti il fulcro narrativo di una memorabile sequenza del film Don Camillo e l'onorevole Peppone del 1955, nel quale il sindaco comunista lo nasconde sotto un fienile dalla fine della guerra fino alla clamorosa scoperta da parte del parroco. Quel veicolo cinematografico originale è sopravvissuto al tempo: oggi è esposto permanentemente a Brescello (Reggio Emilia), proprio nel piazzale del Museo di Don Camillo e Peppone, unendo indissolubilmente la grande storia militare alla cultura popolare italiana
M26 Pershing EI
M26 Pershing EI
M26 Pershing EI
M26 Pershing EI
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M26 Pershing EI
M26 Pershing EI
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M26 Pershing EI
M26 Pershing EI
M26 Pershing EI by Jacopo Ferrari, su Flickr
Spero che vi piaccia e alla prossima!

IL mitico Pershing il nostro primo e unico carro pesante! non ho fatto il Wip volutamente perchè fondamentalmente era un wip totalmente da scatola salvo la canna dell'ABER e la Cal.50 della Master.
Era... perchè a modello finito i cingoli in gomma si sono crepati e il colore veniva via come se non si fosse aggrappato, quindi ho deciso di risolvere in fretta e ho preso un set per i cingoli maglia-maglia in plastica della AFV... fino ad ora ne avevo usati diversi fatti da loro e nessun problema, ma questo si è rivelato un delirio, ogni maglia era composta da 5 pezzi, portando le 85 maglie per ogni cingolo a 850 pezzi solo di cingoli
Per la mimetica è il colore classico del periodo della Korea ossia il Gunze H304 leggermente scurito, io trovo che il surfacer nero sia la base perfetta per arrivare al colore giusto
Le decal sono Ferreamole e devo dire che mi aspettavo molto di meglio, a tornare indietro le avrei rifatte fare ma ormai ero in ballo.
Nelle foto ravvicinate e se batte contro la luce un po vedi che fanno un minimo di spessore a differenza di quelle dello Sherman che sono Tamiya (per dire
Comunque prima delle foto lascio due righe!
L'M26 Pershing nacque durante le fasi finali della Seconda Guerra Mondiale per rispondere a una grave urgenza tattica dell'esercito statunitense: i carri M4 Sherman non riuscivano a competere frontalmente con la pesante corazzatura e la potenza di fuoco dei Tiger e Panther tedeschi.
Progettato originariamente come carro pesante, il nuovo mezzo venne equipaggiato con una protezione decisamente superiore e un cannone da 90 mm. L'esercito americano decise di battezzarlo in onore del generale (come da tradizione "Army" i carri avevano i nomi dei generali, gli Elicotteri delle tribù Indiane) John "Black Jack" Pershing, leggendario comandante del Corpo di Spedizione Americano in Europa durante la Prima Guerra Mondiale.
Sebbene sia arrivato al fronte europeo solo all'inizio del 1945 e in pochissimi esemplari, il carro visse la sua vera stagione di impiego di massa nel 1950 durante la Guerra di Corea, dove si dimostrò nettamente superiore ai T-34 sovietici in dotazione alle forze nordcoreane.
Nel secondo dopoguerra, l'M26 ha assunto un profondo significato politico e militare per l'Italia, diventando il simbolo della rinascita dell'Esercito Italiano e del suo definitivo inserimento negli standard della NATO. I Pershing andarono a equipaggiare le prime linee delle ricostituite unità corazzate d'élite, tra cui lo storico Reggimento "Savoia Cavalleria", inquadrato proprio all'interno della Divisione Corazzata "Ariete".
Per contrastare i timori di un potenziale attacco da parte del Blocco Sovietico, questi mezzi vennero dislocati a difesa della delicata frontiera orientale italiana.
Un aspetto tecnico e logistico d'interesse riguarda la seconda vita di questi mezzi alla fine del loro ciclo operativo. Quando i Pershing rimasero privi del motore principale o divennero obsoleti per il movimento e quando iniziarono ad arrivare i primi Patton (M47), l'Esercito Italiano implementò un' operazione di riciclo strutturale, ottimizzando le risorse per ottenere due funzioni vitali da un unico mezzo. Le torrette vennero rimosse e installate sul terreno come torrette enucleate – cioè postazioni d'artiglieria controcarro fisse, interrate nel cemento e camuffate lungo le opere difensive della Fanteria d'Arresto al confine est. Allo stesso tempo, lo scafo rimasto libero venne convertito in un posto di comando mobile protetto a uso della fanteria, garantendo così una doppia utilità tattica..
Oltre alla sua reale storia operativa, questo carro armato è diventato una vera e propria star del cinema neorealista italiano grazie alla saga di Don Camillo e Peppone. Un M26 Pershing è infatti il fulcro narrativo di una memorabile sequenza del film Don Camillo e l'onorevole Peppone del 1955, nel quale il sindaco comunista lo nasconde sotto un fienile dalla fine della guerra fino alla clamorosa scoperta da parte del parroco. Quel veicolo cinematografico originale è sopravvissuto al tempo: oggi è esposto permanentemente a Brescello (Reggio Emilia), proprio nel piazzale del Museo di Don Camillo e Peppone, unendo indissolubilmente la grande storia militare alla cultura popolare italiana
M26 Pershing EI
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M26 Pershing EI by Jacopo Ferrari, su FlickrSpero che vi piaccia e alla prossima!