AB-47J3 1/48 LF Model
Inviato: 30 maggio 2026, 17:52
Buongiorno,
Il babbo nell'attesa di trovare la forza di incollare i 2000 rivetti sul 212 si è divertito a lavorare un po su un soggetto a lui caro!
Io come sempre lascio la parola a lui, le foto poi le metto io e mi divertirò a colorarlo! (spero
)
Lascio a la parola a lui:
il modello è commercializzato dalla LF Model, scala 1/48. Un nuovo, piccolo tassello alla storia dell’ala rotante della Marina Militare Italiana, in particolare della Base di Maristaeli Luni.
Il soggetto scelto è un AB-47 J3 codice M.M. 11 consegnato il 07/10/1959 e radiato (?) con la matricola 2-04 MM 80179.
La primitiva colorazione è blu celeste n#13 ad alta brillantezza (FS 35250), divenuto poi, operativo, con il solito bi colore, grigio mare extrascuro (FS 16099) e rosso anticollisione (FS 28913).
Tuttavia, trovata una foto in rete ricavata dal notiziario della Marina del 30 aprile 1964, mostra il 2-07 in livrea blu celeste con pattini alti per test come AS. Il 2-07 M.M. 80292 consegnato nel 1963 viene descritto da Bagnasco con livrea di consegna bi colore e con numero M.M. 2-04 alla radiazione. Come spiega Bagnasco, questa apparente “confusione” è probabilmente attribuibile all’evento della tromba d’aria di Catania, che ha portato ad una necessaria riordinazione delle matricole sui velivoli operativi rimasti.
Interventi sul kit
Cokpit
20260502_114900
20260502_115017
20260514_181936
20260527_091406
E questo era solo l'antipasto
DSC_5283
DSC_5285
DSC_5286
DSC_5287
DSC_5288
DSC_5290
DSC_5291
DSC_5292
DSC_5297
DSC_5298
DSC_5299 by Jacopo Ferrari, su Flickr.
Per adesso è tutto, se volete dare la colpa a qualcuno per l'esemplare scelto è colpa mia per il silurante
.
Spero che piacciano i lavori del babbo a presto!
Il babbo nell'attesa di trovare la forza di incollare i 2000 rivetti sul 212 si è divertito a lavorare un po su un soggetto a lui caro!
Io come sempre lascio la parola a lui, le foto poi le metto io e mi divertirò a colorarlo! (spero
Lascio a la parola a lui:
il modello è commercializzato dalla LF Model, scala 1/48. Un nuovo, piccolo tassello alla storia dell’ala rotante della Marina Militare Italiana, in particolare della Base di Maristaeli Luni.
Il soggetto scelto è un AB-47 J3 codice M.M. 11 consegnato il 07/10/1959 e radiato (?) con la matricola 2-04 MM 80179.
La primitiva colorazione è blu celeste n#13 ad alta brillantezza (FS 35250), divenuto poi, operativo, con il solito bi colore, grigio mare extrascuro (FS 16099) e rosso anticollisione (FS 28913).
Tuttavia, trovata una foto in rete ricavata dal notiziario della Marina del 30 aprile 1964, mostra il 2-07 in livrea blu celeste con pattini alti per test come AS. Il 2-07 M.M. 80292 consegnato nel 1963 viene descritto da Bagnasco con livrea di consegna bi colore e con numero M.M. 2-04 alla radiazione. Come spiega Bagnasco, questa apparente “confusione” è probabilmente attribuibile all’evento della tromba d’aria di Catania, che ha portato ad una necessaria riordinazione delle matricole sui velivoli operativi rimasti.
Interventi sul kit
Cokpit
- tracciatura e incisione a 60° del pianale lasciando lisce alcune parti simulando i pannelli di verifica;
- ricostruzione della cloche eliminando la simil protezione in tessuto del kit;
- sistemazione del pannello strumenti e delle leve laterali di controllo e comando;
- leva del ciclico sistemata e riposizionata;
- ricostruzione della intelaiatura del sedile pilota con aggancio e tensionatore delle cinghie;
- inserimento dei pannelli su porte e cupola; inserimento maniglie apertura;
- inserimento del tubo di protezione semi anulare anteriore;
- rifacimento scatola comando sotto il sedile pilota con aggiunta leva sgancio carico esterno.
- il kit è corredato da P.E. per la griglia delle aperture sui gusci metallici. Tuttavia la dimensione del “foro”, la meshatura, è fuori scala. Ho optato per una meshatura molto più fine ottenuta con le bustine da tè e fissata con ciano, cercando di farla aderire sui supporti senza eccessiva tiratura.
- adattato i trasparenti laterali sulle porte in modo da lasciare esternamente i traversi del plexiglass scorrevole. Tuttavia dovrò intervenire per ridurne l’esposizione. Meglio sarebbe stato averli già dal kit, invertiti, cioè con la parte in rilievo, verso l’interno del cokpit, come nella realtà;
- aggiunte le due finestrelle superiori che mancavano dal kit;
- sui serbatoi è stata aggiunto una paratia di plasticard 0,25 mm per la separazione di componenti;
- eliminato spessore sulle due estremità dei gusci per distanziare il troncone di coda fissato al castello motore con i due gusci. Ho inserito una falsa centina che mi permetterà sia un centraggio ottimale con il troncone di coda che il corretto distanziamento tra le due parti;
- eliminato il guscio superiore di raccordo con la presa potenza; ricavato una dima per il suo ricollocamento; ricavata una apertura e due naca per presa aria e controllo giunto di potenza. Appena chiuse le due semi fusoliere, sarà collocato ed adattato;
- preparata la predisposizione per sfiati serbatoi, maniglie sulle porte e contorno della bolla trasparente.
- il kit propone un traliccio std per il Lycoming, piuttosto grossolano. Ho ridotto lo spessore di ciascun tubo e fissato il motore per le prove a secco del posizionamento dei tubi di scarico e delle relative aperture sulle fusoliere. Purtroppo, come già rilevato da Luca Fearless, la sequenza di montaggio non corrisponde a quella riportata nelle istruzioni. Poco male considerando che la visibilità dello stesso non sarà ottimale;
- è stata aggiunta la parte di silent block del motore che agiscono in sinergia al traliccio motore. Plasticard da 0,5 mm a cui verranno aggiunti due tiranti inferiori e un supporto sulla falsa paratia per un filtro aria aggiuntivo;
- il castello motore poteva essere corredato di un sistema di aggancio e sgancio del siluro. Il sistema è stato copiato da una foto ( credo l’unica) in cui il siluro trasportato da un carrello mobile, veniva agganciato al sistema facendolo abbassare con un martinetto. Lo stesso che si abbassava quando doveva sganciare il siluro. La pochezza delle informazioni ricavate, mi ha fatto lavorare un po' di fantasia su come era agganciato il sistema al castello motore, purtroppo;
- il motore è rimasto come proposto da kit a cui ho aggiunto solo la parte di raccordo e distribuzione elettricità alle candele con relativo cavo;
- La presa d’aria superiore è stata completata e incollata e inserito uno sprue stirato e incollato a spirale per simulare il tubo corrugato di cui era composto e che univa filtro aria inferiore motore e parti metalliche superiori.
- ricostruiti completamente. Tuttavia qualche dubbio sulla dimensione in larghezza in quanto su Ancore in volo, in scala 1/72 si ricavava una dimensione di 2800 mm, mentre nelle proporzioni ricavate dalle foto e dalla misura del gate guardian a Luni, risultava di 2400 mm. Misura a cui mi sono attenuto.
- ricondizionate alcune pannellature mancanti, purtroppo in negativo e non in positivo;
- ricostruito il tubo terminale della trasmissione (ottone da 1,6 mm) e il tubo dell’arco di protezione dalla pala stabilizzatrice (ottone da 0,7 mm);
- aggiunti i due sonar di emergenza EER (soc. USEA) questo sistema era sia per versioni “killer” con siluri che configurazioni “hunter” (Explosive Echo Ranging, un sistema sonar a carica esplosiva) ;
- aggiunti sistemi visivi e sistema di controllo elica stabilizzatrice.
- ricostruito in funzione delle tavole del manuale manutenzione e parti ricambio.
20260502_114900
20260502_115017
20260514_181936
20260527_091406E questo era solo l'antipasto
DSC_5283
DSC_5285
DSC_5286
DSC_5287
DSC_5288
DSC_5290
DSC_5291
DSC_5292
DSC_5297
DSC_5298
DSC_5299 by Jacopo Ferrari, su Flickr.Per adesso è tutto, se volete dare la colpa a qualcuno per l'esemplare scelto è colpa mia per il silurante
Spero che piacciano i lavori del babbo a presto!