Portabandiera dei Granatieri Guardia napoleonica
Inviato: 17 giugno 2015, 12:21
Ciao a tutti
eccomi qui con un nuovo soggetto appena concluso, si tratta di un portabandiera dei Granatieri della Guardia Napoleonica nell'anno 1814.
La scala è un 75mm e il pezzo è della Pegaso Models, acquistato qualche anno fa.
La colorazione è la classica napoleonica e i riferimenti per i colori li ho presi da foto fatte al "Musée de l'Armée - Hotel des Invalides" a Parigi dove tra le varie uniformi Napoleoniche si trova la tomba di Napoleone, consiglio vivamente di visitarlo se vi trovate a Parigi.
Un po' di storia:
Il drappo (bandiera) ha sempre rappresentato l’emblema parlante del corpo e la lista delle sue gloriose imprese.
Così era anche per l’esercito napoleonico. Una volta che l’impero fu proclamato, durante una sessione del Consiglio di Stato, il 12 giugno 1804, fu presentato un progetto per definire i nuovi simboli.
Tra le varie proposte che prevedevano un elefante, un’aquila o una quercia, covoni di fieno e fiori di giglio, la scelta cadde sul leone con la scritta “Sfortuna a chi mi provoca”.
Il 10 luglio, Napoleone, però senza alcuna apparente ragione, decise di cambiare il simbolo e di utilizzare l’aquila romana, assegnando al pittore Isabey e allo scultore Chaudet, il lavoro della bozza preliminare, ma il 27 luglio, ancora una volta, Napoleone decise che doveva essere l’aquila romana.
Le aquile furono consegnate ai vari reparti il 5 dicembre 1804 durante una cerimonia al Campo di Marte. (per chi non lo sapesse, sono i giardini di fronte alla Tour Effeil)
Il 18 febbraio 1808 Napoleone, con un nuovo decreto, limitò l’uso dell’aquila unicamente al 1° battaglione di ogni reggimento determinando che questa dovesse essere portata da un tenete o da un sottotenente con almeno 10 anni di servizio o che avesse preso parte alle campagne di Ulm, Austerlitz, Jena e Fiedland.
In base a questa decisione l’organizzazione dei battaglioni fu modificata e all’alfiere (dal latino Aquilifer) che assumeva il titolo di Primo Port’Aquila, furono affiancati un Secondo e un Terzo Port’Aquila, destinati a sostituirlo in caso di necessità, nella persona di due sergenti con almeno 10 anni di servizio.
Con un decreto del 25 dicembre 1811, Napoleone stabilì che sulle aquile fosse incisa “di nessuna importanza se perduta” e dopo la grave sconfitta in Russia sostituì tutte le aquile perdute dai reggimenti e concedendone di nuove ai reggimenti che erano stati formati in tutta fretta. Commenti e domande sono sempre bene accetti
alla prossima
ciao da Luca
eccomi qui con un nuovo soggetto appena concluso, si tratta di un portabandiera dei Granatieri della Guardia Napoleonica nell'anno 1814.
La scala è un 75mm e il pezzo è della Pegaso Models, acquistato qualche anno fa.
La colorazione è la classica napoleonica e i riferimenti per i colori li ho presi da foto fatte al "Musée de l'Armée - Hotel des Invalides" a Parigi dove tra le varie uniformi Napoleoniche si trova la tomba di Napoleone, consiglio vivamente di visitarlo se vi trovate a Parigi.
Un po' di storia:
Il drappo (bandiera) ha sempre rappresentato l’emblema parlante del corpo e la lista delle sue gloriose imprese.
Così era anche per l’esercito napoleonico. Una volta che l’impero fu proclamato, durante una sessione del Consiglio di Stato, il 12 giugno 1804, fu presentato un progetto per definire i nuovi simboli.
Tra le varie proposte che prevedevano un elefante, un’aquila o una quercia, covoni di fieno e fiori di giglio, la scelta cadde sul leone con la scritta “Sfortuna a chi mi provoca”.
Il 10 luglio, Napoleone, però senza alcuna apparente ragione, decise di cambiare il simbolo e di utilizzare l’aquila romana, assegnando al pittore Isabey e allo scultore Chaudet, il lavoro della bozza preliminare, ma il 27 luglio, ancora una volta, Napoleone decise che doveva essere l’aquila romana.
Le aquile furono consegnate ai vari reparti il 5 dicembre 1804 durante una cerimonia al Campo di Marte. (per chi non lo sapesse, sono i giardini di fronte alla Tour Effeil)
Il 18 febbraio 1808 Napoleone, con un nuovo decreto, limitò l’uso dell’aquila unicamente al 1° battaglione di ogni reggimento determinando che questa dovesse essere portata da un tenete o da un sottotenente con almeno 10 anni di servizio o che avesse preso parte alle campagne di Ulm, Austerlitz, Jena e Fiedland.
In base a questa decisione l’organizzazione dei battaglioni fu modificata e all’alfiere (dal latino Aquilifer) che assumeva il titolo di Primo Port’Aquila, furono affiancati un Secondo e un Terzo Port’Aquila, destinati a sostituirlo in caso di necessità, nella persona di due sergenti con almeno 10 anni di servizio.
Con un decreto del 25 dicembre 1811, Napoleone stabilì che sulle aquile fosse incisa “di nessuna importanza se perduta” e dopo la grave sconfitta in Russia sostituì tutte le aquile perdute dai reggimenti e concedendone di nuove ai reggimenti che erano stati formati in tutta fretta. Commenti e domande sono sempre bene accetti
alla prossima
ciao da Luca