Starfighter84 ha scritto:
Quindi si deduce che gli esemplari IAF, oltre ad essere già di terza mano e con parecchie ore di volo sulle spalle, non furono revisionati per parecchi anni e furono impegati così come arrivarono dalla Cecoslovacchia nel 1948. Avendo tutti questi dati, posso presupporre che lo stato di usura dei Merlin e della cellula in generale fosse comunque molto alto... non dimentichiamoci che gli Spit IAF furono impegnati a lungo e senza avere un velivolo che potesse fornirgli una valida alternativa.
Solo dopo, con l'arrivo dei Mustang e di nuovi esemplari provenienti dall'AMI (ebbene si, anche la nostra aeronautiva versò parecchie macchine - non ricordo il numero preciso - alla IAF dopo averle fatte revisionare dalla Macchi), agli Spit fu possibile dare una manutenzione completa come testimonia anche la completa sverniciatura degli aerei.
Perfetto, Valerio, le tue deduzioni collimano con le mie.

Avevo letto anch'io la storia delle operazioni Velvetta I e II su un sito dedicato alla IAF, nonchè l'odissea del trasferimento degli Spits, alcuni dei quali, peraltro, per motivi diversi arrivarono in Israele in ritardo. Dunque, siamo concordi che i poveri Spits di terza mano vennero impiegati nello stato d'usura avanzato in cui vennero acquistati. Ma erano poi così malridotti? Mi chiedo. Nell’ottica di doverli subito impiegare in operazioni belliche, mi suona strano che gli Israeliani abbiano acquistato a casaccio. Mah!!
Per tornare alle mie osservazioni, esse vogliono confutare il passo del tuo post in cui spieghi:
Anche dalle foto (in B/N ma si capisce bene che il colore dei gas era molto chiaro... e non scuro e grigiastro come motori nuovi dei zecca) pubblicate sul libro che ho preso come base per la documentazione, si vedono delle belle fumate chiare e molto esteseche corrono sulla fiancate.
Ecco, basandomi sulle mie esperienze, credo che ti sia fatto un’idea sbagliata sul colore dei residui della combustione. E’ esattamente il contrario di ciò che scrivi: i depositi color nocciola chiaro sono il prodotto di una combustione normale, non contaminata da trafilaggi di olio. Ergo, il motore è in perfetta efficienza. Viceversa, residui molto scuri, tendenti al fuligginoso, sono il prodotto di una miscela aria/benzia esageratamente ricca (ipotesi improbabile), oppure, molto più verosimilmente, dei trafilaggi di olio nella camera di combustione. Quindi, sono il campanello d’allarme che il motore abbisogna di revisione.
Attenzione, oltretutto, a non farsi ingannare dalle foto in bianco e nero. Le scie che queste riproducono come decisamente chiare o grigiastre (personalmente ne ho viste anche di colore biancastro) altro non sono che quelle di color nocciola nei vari stadi di stratificazione, più o meno accentuata. Quindi, non sono da interpretare come scie da imbrattamento oleoso, bensì come i normali depositi di una combustione corretta. E’ risaputo, infatti, che nelle immagini in bianco e nero le tonalità dal nocciola fino al giallo tenue vengono riprodotte nelle tonalità dal grigio più o meno deciso (dipende dalla saturazione del colore originale) al bianco. Ti racconto un aneddoto. Agli albori della programmazione televisiva, quando esistevano solo apparecchi in bianco e nero, gli show men nei loro smoking di scena bianchi in realtà erano vestiti con ridicoli abiti di una particolare gradazione di giallo, detta appunto “TV yellow”, perché il bianco ottico “sparava” troppo attraverso il video.
Insomma, l’unica certezza che puoi avere dalle foto in bianco e nero è che ciò che vedi nero è realmente tale. Viceversa, ciò che vedi grigio o bianco potrebbe anche non corrispondere, nella realtà, a tali colori. Anzi, ribadisco, nel caso delle scie sui nostri aerei vintage corrisponde sicuramente al nocciola più o meno carico. E non sappiamo, peraltro, che pellicola è stata usata per scattare le varie foto che ci sono state tramandate (ortocromatica? pancromatica?), quindi chissà quali altre trappole ottiche si celano in quelle immagini!!
E il contrasto con i colori - virati in bianco e nero - della mimetica dove lo mettiamo?

Magari scie fuligginose tendono a confondersi con i colori di una mimetica dai toni scuri e fanno apparire l’aereo meno imbrattato e quindi meno usurato. Mentre quelle nocciola, più chiare, risaltano di più ingenerando l’errata convinzione che il velivolo sia in condizioni pietose.
Spero di essermi spiegato meglio adesso.
