Buongiorno a tutti,
l'aggiornamento di oggi (in diretta dall'Abruzzo) è dedicato ancora alla verniciatura. Mi sono reso conto tardi di poter variare le superfici inferiori in natural metal differenziando quelle che sembrano essere delle corazzature per i serbatoi, i vani delle mitragliatrici e via dicendo, quindi ho protetto le Hinomaru precedentemente realizzate e ho variato un pò i toni dell'alluminio, utilizzando il Duraluminium, il dark aluminium e il semi-mat aluminium, tutti della serie Alclad che sto andando ad esaurire.
Dopo aver verniciato tutto il verniciabile ho lucidato il modello interamente con il Mr.Color GX100 Super clear III e ho fatto un lavaggio integrale con un grigio scuro misto a verde per le superfici superiori, grigio medio per le superfici inferiori, la base del lavaggio è il solito Abtelung 502 "Starship filth". Vi faccio vedere il prima e dopo i lavaggi, non ho voluto fare un tono troppo aggressivo anche perchè su questi aerei in verde scuro difficilmente risaltavano troppo le pannellature.
Prima del lavaggio:
E dopo il lavaggio, l'Hinomaru inferiore sinistra mi si è danneggiata in un piccolo punto che ho dovuto riprendere:
La naca è stata verniciata a parte per inserire il motore in tranquillità, qui un paio di foto con l'elica terminata, ho verniciato interamente anche lei.
Buongiorno a tutti,
ci avviamo verso la fine di questo wip e oggi pubblico gli ultimi step in merito all'invecchiamento. Ho realizzato dei fumi di scarico neri non troppo marcati (poichè non si notano molto neanche dalle foto del tempo) utilizzato un Gunze H77 Tyre black molto diluito, lo preferisco al tradizionale nero o marrone scuro perchè è meno saturo del nero ma più coprente del marrone scuro, una giusta via di mezzo.
Con lo Starship filth, il grigio medio della Abtelung 502, ho sporcato le superfici inferiori e realizzato varie perdite e colature, applico il colore a macchie irregolari per poi distribuirlo, amalgamarlo e uniformando tamponando il colore ad olio a secco con un cotton fioc. I residui carboniosi dei cannoni e dei fori di espulsione dei bossoli sono realizzati ad aerografo e con polvere di gessetto nero.
Le pannellature che passano attraverso le Hinomaru non hanno trattenuto il lavaggio ad olio per lo spessore della decal Hasegawa, poco male: in questi casi sono solito dare una mano di trasparente opaco sulla zona interessata e poi ripasso le pannellature con una matita portamine da 0.5 mm a cui prima ho acuminato la punta.
E anche la pancia dello Shiden-Kai è conclusa!
E con questa piccola anteprima del modello terminato e montato vi aspetto in gallery
Anche se non serve ormai a nulla perchè già consegnato per i prossimi ti avviso che molti aerei della IJN utilizzano le tre bande che vedi sul carrello come metodo visivo per capire al volo a che punto è l'aereo.
Utilizzando il peso dell'aereo e di conseguenza la compressione dell'ammortizzatore del carrello i giapponesi crearono un metodo immediato per vedere a che punto erano certi aerei, se il portello del carrello era nella sezione blu vuol dire che non aveva nulla, pochissimo carburante e le armi scariche, il Giallo era per un aereo con carico medio quindi in grado di combattere su "scramble" mentre in rosso era l'aereo con carico massimo
Spero ti possa aiutare per i prossimi!
P.s.
Ho notato che alcuni musei americani riportano lo Zero con le 3 bande ma con i colori invertiti, usando una logica "moderna" (tutta loro) nel quale rosso era riserve e blu era pieno. Attenzione a questi falsi storici pure! PIC_6612 by Jacopo Ferrari, su Flickr
Qui invece li hanno messi ma troppo in basso (come purtroppo ti è successo) creando un altro falso storico