davmarx ha scritto:E chi chiama il nostro hobby "giocare con i modellini" dovrebbe rendersi conto della ricerca di informazioni preliminare che necessita prima di criticare !
Hai ragione Davide. Per me ogni hobby nasconde aspetti interessanti e il nostro è pieno di storia e cultura; scusate se è poco!
matteo24 ha scritto:
Li hai spruzzati puri o diluiti?
Di che dimensioni è la mascherina volante? Mi spieghi più approfonditamente questo passaggio?
Entrambe, sia puri che diluiti in base alle necessità. La mascherina volante è piccola il giusto a contenere un rettangolo e un quadratino; per le misure mi sono basato sulle dimensioni dei pannelli che avevo sotto mano quindi varia molto, discorso rafforzato dal fatto che nel mio caso le linee di rivettatura son venute con spaziature diverse da un trumpeter in 72 o in 48.
Enrywar67 ha scritto:...bella Aure'....attento che se superi i 750°....fondi turbina e scarico!!!!!!!!!!.....
Seguirò il tuo consiglio e parlerò con quella testa calda del pilota prima che fonda tutto
Grazie a Luca, Alessandro, Leonardo, Riccardo, Matteo44, Davide, Francesco, Matteo24, Enrico, Andrea, Guido, Ruggero, Valerio, Max, Alberto, Rosario, Francesco/Bonovox, Mattia, Fabio e Lorenzo ma anche a chi ha solo gettato un'occhio al wip
Dunque....dove eravamo rimasti la volta precedente?
Ah si! Avevamo appena messo costolette e salsicce sulla brace e si erano appena appena intiepidite.......adesso le cuoceremo definitivamente
Nel passato aggiornamento ero rimasto ad una temperatura di circa 500°F
Da come riporta la tabella delle temperatura, visibile nella
parte 1, adesso c'è il salto di temperatura più importante che restituisce cromaticamente la parte più bella ma anche più ardua e difficile da realizzare per renderla verosimile.
C'è da premettere che è di difficile realizzazione e lungi da me la presunzione di presentarla così facile come potrebbe sembrare scorrendo le pagine di questo wip. Io ho impiegato davvero tanto tempo ed energie unite a moltissime prove, qualcuna è andata a frutto e altre no. Se vi avventurerete anche voi nella realizzazione di questo effetto, tenetene bene a mente quanto appena scritto
Partiamo con una cosa facile...scendendo un pò di temperatura per passare poi allo shock termico più importante.
Con queste tinte ho realizzato la parte inferiore, in parte usate diluite e in parte date pure.
E ora si brucia!
Hot metal blue e hot metal red mi permettono di arrivare a sfiorare i 550°F sullo skin, ma non è ancora sufficientemente caldo.
E soprattutto non ancora
burned come ho in mente.
All'interno del motore del PW J-57 P-21, la combustione a questo punto libera grandi libbre di spinta ma anche di calore. Questo inizia a spingere tanto sulla temperatura facendola impennare sempre più.
Colori violacei e blu iniziano a comparire sui pannelli mentre il rapporto stechiometrico in camera di combustione tra comburente e combustibile permette ancora di iniettare altro combustibile da bruciare per aumentare la spinta, esasperando ancora di più i consumi e le temperature.
Ma tutto questo non può più avvenire nei combustori per via dei limiti strutturali della turbina e di tutti gli organi a monte di questa ma a valle dei combustori.
In quest'ultimo passaggio, con i due clear di sopra, ho raggiunto i 630°F e, finalmente, si possono alimentare gli iniettori della post combustione. La manetta, stretta saldamente nel guanto del pilota, è in
Full Afterburner; al condotto e al cono di scarico è affidato il gravoso compito di sopportare lo shock termico più importante unito alle vibrazioni delle shock wave che si vengono a creare per via delle differenti pressioni tra interno ed esterno. E' un crescendo violento di spinta, sollecitazioni e consumi.
Questo l'effetto tolte le mascherature e visto sotto una buona luce.
Ciauz
