Ciao a tutti,
Scalemodelpedia mi ha tenuto recentemente impegnato con l'aggiunta di alcune nuove voci* che vi invito a leggere con calma.
Solo un momento per i ringraziamenti a
Giuseppe/Snake88 per le belle parole che mi ha dedicato e Riccardo per esser divenuto
complice 
di Valerio e Lorenzo al fine di farmi aggiungere
Italian Starfighters alla lista delle pagine dedicate allo Spillone che albergheranno nella mia libreria; sempre che trovi un posto libero

. Un grazie anche a Gigi al quale naturalmente chiedo chi sia "Furio"
Nel poco tempo residuo ho cominciato a dedicarmi allo scarico. Come qualcuno di voi ricorderà ho già postato la mia versione dell'ugello in questo
WIP di
Rudi/coccobill ma per comodità la riassumo. Cominciamo con qualche foto dell'originale:
35klrad.jpg
10rlno4.jpg
Immagini inserite a solo scopo di discussione e tratte dal sito Italianvipers.com.
La riproduzione della ESCI è piuttosto lontana dal vero e anche
Italeri, nonostante l'aggiornamento dello stampo, ha dimenticato questo importante particolare. Si salva
Hasegawa (grazie
St0rm) che è stata decisamente più attenta.
Torniamo al metodo di realizzazione del cono di scarico. Ecco come intendo realizzarlo:
Ugello di scarico F-104S jpg.jpg
- Il pezzo proposto dalla scatola è carino quanto basta per lasciar capire che si intravede l'ultimo stadio della turbina del J79 e come livello di dettaglio, se opportunamente dipinto e drybrushato, credo possa essere sufficiente.
- Il modello presenta un postbruciatorre decisamente troppo corto. Potrei usare un tubo di plastica del giusto diametro dal quale tagliare una fetta della lunghezza che occorre per imediare ma dovrei anche aprire un passaggio tra il troncone anteriore e quello posteriore di fusoliera che adesso si allineano piuttosto bene. Devo ancora valutare se il giuoco valga la candela visto che poi dovrei ricreare io stesso dei riscontri per l'allineamento.
- Usando una lamina metallica ricavata da una confezione di pasta d'acciughe ho preparato due pezzi simili alla Dima 3 (ugello aperto) o alla Dima 7 (ugello più chiuso) arrotolati aiutandomi con un oggetto tondeggiante (manico di tagliabalsa X-acto) usato a mo' di mattarello sino a quando i lembi sono giunti a contatto. Nota: la Dima 3 riporta delle incisioni da eseguire anche sulla Dima 7 e che serviranno a delimitare lo spazio in cui inserire i petali.
- Restano da realizzare i 16 petali (o flabelli se preferite), sempre in lamina metallica, con una forma simile a quella mostrata dalla Dima 4.
- I petali saranno piegati e inseriti sul pezzo del punto 3 lasciando la parte con i bordi paralleli, quella superiore nel disegno della dima, all'interno.
- Una volta ripiegati, i flabelli, verranno incollati nello spazio tra le incisioni che rimarranno visibili. Taglierò eventuali eccedenze e applicherò l'ugello.
- Per riprodurre l'ugello in posizione più chiusa devo predisporre due pezzi simili a quelli mostrati dalla Dima 7 cui praticare le incisioni.
- Anche in questo caso applicherei i 16 petali. Devo però dire che la maggior parte delle foto mostrano gli ugelli aperti a terra, quindi penso che sarà questa la soluzione che adotterò.
Ci sono anche altri particolari visibili nelle foto che possono essere simulati anche se mi sembra che questa soluzione possa essere sufficientemente valida già così come l'ho descritta.
Dato che tra il dire e il fare ch'è di mezzo il solito mare ho già realizzato i pezzi rappresentati nelle dime 3 e 7. Vi mostro il procedimento per il 3.
Ugello 01-Disegno_mod-600X701.jpg
- Ho realizzato su carta con matita e l'uso di due squadrette un disegno rappresentativo della dima 3 (tutto il contorno serviva solo per consentirmi una agevole guida delle squadre dimezzando di volta in volta la lunghezza dei segmenti sino ad arrivare a 16 rettangoli) e con un tagliabalsa ho rimosso uno dei disegni indicato al punto 1.
- Gli altri 3 disegni della dima, come quello mostrato al punto 2, li ho realizzati per prudenza. La dimensione dei rettangoli contiene qualche imprecisione ma mi sembra sufficiente per lo scopo.
Ugello 02-Applicazione dima 3_mod.JPG
- La dima in carta ritagliata al punto 1 del passaggio precedente.
- Sulla dima è stato applicato un pezzo di nastro adesivo trasparente per porla saldamente sulla lamina metallica sottostante.
Ugello 03-Fori guida_mod.JPG
Con un ago montato sul manico di un tagliabalsa ho marcato tutti i punti corrispondenti alle linee guida da incidere sulla lamina metallica. Un foro per parte è indicato dalle frecce (in foto i superiori si notano meglio).
Ugello 04-Fori guida_mod.JPG
Rimossi nastro e dima ecco il risultato mostrato nel riquadro.
Ugello 05-Linee guida.JPG
Dopo aver fissato col nastro adesivo la lamina metallica ho ripreso le squadrette e l'ago fissato sul manico del tagliabalsa per realizzare le linee che vedete nell'immagine. Le esterne guideranno il taglio per cui basteranno delle buone forbici affilate mentre quelle interne delimiteranno i settori entro cui installare i flabelli.
Il metallo durante la lavorazione tende ad ingobbarsi e necessita di essere appiattito con qualche
rollata 
.
Ritagliato il pezzo l'ho arrotolato usando il manico a sezione circolare di un tagliabalsa come un mattarello sino al ricongiungimento dei lembi; l'operazione necessita di un minimo di precisione altrimenti la parte circolare assume una forma sfalsata proprio alle estremità che non vengono esattamente a contatto (non ho fatto foto,
sorry).
Se amate le cifre vi dico che essendo il diametro dell'ugello in scala pari a 11,85mm, la circonferenza, quindi il lato lungo del pezzo, è di 37,23mm. La lunghezza dei flabelli intorno ai 7mm.
Il primo tentativo di dedicarmi ai flabelli ha dato un esito che non mi piace, quindi alla prossima!
microciccio
* Ecco le new entry in ordine di inserimento: