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Re: Ciao dalla Francia
Inviato: 5 settembre 2023, 15:47
da Revarna1966
Buongiorno e benvenuto! Ottimo il tuo italiano!
Re: Ciao dalla Francia
Inviato: 5 settembre 2023, 16:23
da pitchup
Ciao Jerome
Benvenuto a bordo. Il tuo italiano è ottimo!
Mi sembra di capire che un prossimo acquisto potrebbe essere il Mc202 Italeri 1/32?
saluti
Re: Ciao dalla Francia
Inviato: 5 settembre 2023, 16:39
da Jerome
Haha, no, non faccio 1/32. Ma mi piacciono i caccia italiani, e comincerò probabilmente per il Folgore... o il Veltro. Non ho italiano caccia... L'unica modello italiano che ho è... una Lancia Stratos 1/24 Alitalia (Hasegawa)

Re: Ciao dalla Francia
Inviato: 5 settembre 2023, 20:37
da DavideV
“Modellista” è in realtà neutro, come tutte le professioni o occupazioni che finiscono con il suffisso -ista (modellista, dentista, oculista, elettricista eccetera) per i quali il genere è dettato dall’articolo e non dal sostantivo (il dentista/la dentista).
To paint: dipingere, pitturare, colorare
Airbrush: aerografo (sostantivo) / aerografare (verbo)
Pencil: matita
Compound: letteralmente significa “composto”, indica in genere un materiale, appunto, composito ossia fatto di più materiali mischiati tra loro
Glue: colla (sostantivo) / incollare (verbo)
Plastic sprue: questo di solito non lo traduciamo, diciamo “sprue” e ci capiamo.
Decals: anche questo non lo traduciamo, anche se ogni tanto ancora qualcuno usa “decalcomania”, un termine un po’ in disuso ormai.
To sand: carteggiare, scartavetrare
Re: Ciao dalla Francia
Inviato: 6 settembre 2023, 0:32
da washaki
Ciao Jerome.
Benvenuto
Io ho capito tutto per cui stai andando alla grande con la lingua.
Devi solo perfezionare quello che per voi francesi è un vero delirio: le vocali in fondo alle parole
Lo so bene perche ho avuto amici francesi e uno zio che ha insegnato italiano a Parigi per una vita.
Coraggio, sono solo dettagli. In fondo abbiamo entrambi una lingua latina.
E poi i modelli sono la nostra vera lingua.
Aspettiamo di vedere i tuoi
Ciao
Re: Ciao dalla Francia
Inviato: 6 settembre 2023, 8:47
da Starfighter84
DavideV ha scritto: 5 settembre 2023, 20:37
Compound: letteralmente significa “composto”, indica in genere un materiale, appunto, composito ossia fatto di più materiali mischiati tra loro
Nel modellismo, però, si intende PASTA ABRASIVA.
DavideV ha scritto: 5 settembre 2023, 20:37
Plastic sprue: questo di solito non lo traduciamo, diciamo “sprue” e ci capiamo.
In gergo sarebbe "stampata".
Re: Ciao dalla Francia
Inviato: 6 settembre 2023, 9:16
da washaki
Starfighter84 ha scritto: 6 settembre 2023, 8:47
DavideV ha scritto: 5 settembre 2023, 20:37
Compound: letteralmente significa “composto”, indica in genere un materiale, appunto, composito ossia fatto di più materiali mischiati tra loro
Nel modellismo, però, si intende PASTA ABRASIVA.
DavideV ha scritto: 5 settembre 2023, 20:37
Plastic sprue: questo di solito non lo traduciamo, diciamo “sprue” e ci capiamo.
In gergo sarebbe "stampata".
Hai fatto bene a tradurre anche questi
Ai francesi non piacciono gli "inglesismi".
Vero Jerome?

Re: Ciao dalla Francia
Inviato: 6 settembre 2023, 11:21
da Jerome
washaki ha scritto: 6 settembre 2023, 0:32
Devi solo perfezionare quello che per voi francesi è un vero delirio: le vocali in fondo alle parole
Pensi che i francesi mettano "-a" ovunque quando parliamo Italiano ? Ma.... si, ok, é vero
washaki ha scritto: 6 settembre 2023, 0:32
Coraggio, sono solo dettagli. In fondo abbiamo entrambi una lingua latina.
Fortunatamente, non ho mai studiato la lingua Spagnola, non risco di confondere
DavideV ha scritto: 5 settembre 2023, 20:37
Ai francesi non piacciono gli "inglesismi".
Vero Jerome?
Si! Non ci piaciono gli "anglissismes". Voi Italiani non avete complesso con l'Inglese. Ma in Francia le sprue sono le "grappes".
Anche nel mio lavoro, molte parole spaziale in Inglese sono tradotte in Francese al CNES. Quando Avio ha lavorato con l'ESA e il CNES sul progetto Vega, Italiani utilizzavano Inglese parole. Ma dopo qualche anni utilizzano una traduzzione in Italiano di parole Francese
Per il "rocket" Vega, la mia professoressa d'Italiano diceva "razzo". Ma noi Francese dicono "lanceur" (launcher in English), e oggi Avio dice "lanciatore".
Re: Ciao dalla Francia
Inviato: 6 settembre 2023, 16:23
da washaki
Jerome ha scritto: 6 settembre 2023, 11:21
Si! Non ci piaciono gli "anglissismes". Voi Italiani non avete complesso con l'Inglese. Ma in Francia le sprue sono le "grappes".
Anche nel mio lavoro, molte parole spaziale in Inglese sono tradotte in Francese al CNES. Quando Avio ha lavorato con l'ESA e il CNES sul progetto Vega, Italiani utilizzavano Inglese parole. Ma dopo qualche anni utilizzano una traduzzione in Italiano di parole Francese
Per il "rocket" Vega, la mia professoressa d'Italiano diceva "razzo". Ma noi Francese dicono "lanceur" (launcher in English), e oggi Avio dice "lanciatore".
Diciamo che noi italiani siamo propensi a farci contaminare nella lingua.
Comunque "Lanciatore" mi piace molto di più che "Razzo" o "Rocket". Quindi: viva la contaminazione.
Comunque "Ordinatore" al posto di "Calcolatore" o "Computer" le batte tutte

... quasi come l'acronimo OTAN al posto di NATO ...
Lo dico in simpatia naturalmente. Per anni ho preso in giro il mio zione professore universitario che faceva finta di non capire se dicevo "Computer" e io facevo finta di non capire se lui diceva "Ordinateur"

Ma un po' condivido quello che lui mi diceva, ovvero che l'eccesso di contaminazione linguistica (come avviene in Italia) è una forma alternativa di colonialismo. Tanto è vero che noi italiani siamo campioni di "americanismo".
A parte gli scherzi: fai un gran bel lavoro Jerome. Saranno tante le soddisfazioni immagino.
Un po' ti invidio ...
Buon modellismo
Ciao
Re: Ciao dalla Francia
Inviato: 7 settembre 2023, 8:45
da Starfighter84
Off Topic
washaki ha scritto: 6 settembre 2023, 16:23
Comunque "Ordinatore" al posto di "Calcolatore" o "Computer" le batte tutte
... quasi come l'acronimo OTAN al posto di NATO ...
Vado off topic, ma questa ve la devo raccontare...
Eravamo in viaggio in Normandia qualche anno fa... ci fermiamo in piccolo paesetto che si chiama Étretat, famoso per le sue falesie bianche e la costa rocciosa a picco sul mare.
Arriviamo in albergo e al desk c'era una ragazza, molto giovane (per sottolineare che, almeno nella mia testa, doveva essere avvezza alla tecnologia).
La scena è stata questa, dialoghi ovviamente avvenuti in inglese (il francese non l'ho mai parlato e non credo lo parlerò mai):
IO: Buongiorno, abbiamo una camera prenotata a nome xxxx.

LEI:

Buongiorno, la vostra camera è pronta. Queste sono le chiavi.
IO: Grazie, posso avere la password del WIFI (pronunciato in inglese... "UAIFAI")?
LEI: ....




IO: La password... del WIFI...?
LEI:

IO: .... INTERNET CONNECTION????
LEI:
UUUUUUUUHHHH! le "UI' FIIIIII'"!!!!
"LE UI' FI'".... ancora oggi, quando, lo ricordiamo con mia moglie, ci mettiamo a ridere. Gli inglesismi li rifiutano proprio in Francia...!